Questo è quanto accaduto! - Gazzetta del nord Barese del 29/10/2008

 

 
 
questo quanto era stato deciso !
 
Fiume Ofanto: sì in commissione ambiente al parco naturale, la nuova area naturale protetta passa all'esame del Consiglio
Parco naturale regionale del Fiume Ofanto: col parere favorevole a maggioranza della commissione ambiente del Consiglio regionale via libera all'esame in Aula dell'undicesima area protetta che sarà istituita in Puglia nella legislatura.
 
Tredici i comuni interessati, due le province, 27mila gli ettari sottoposti a tutela lungo l'intero alveo, metà dei quali costituiti dallo stesso corso fluviale. Dalla perimetrazione, definita nel ciclo di conferenze di servizi e riunioni tecniche, sono stati stralciati quasi 800 ettari a sud di Spinazzola, con un emendamento dell'assessore regionale all'ecologia Michele Losappio. È stata l'amministrazione comunale a porre il problema della crescita abnorme di cinghiali che aggrediscono le colture. L'area indicata viene esclusa dai divieti di prelievo venatorio, per ridurre l'impatto sulle zone agricole.
"In questa scelta - ha dichiarato Losappio - abbiamo seguito il modello concertativo adottato nell'intera complessa fase di concertazione. È durata mesi ed ha portato all'accordo con gli enti locali e le parti sociali più avvertite, concordi sulla salvaguardia dell'unico parco fluviale previsto dalla legge regionale 19/1997. Versa in una situazione di notevole degrado, da qui l'esigenza di una disciplina di tutela ambientale, primo obiettivo del nostro intervento legislativo". Come ad ogni parco è concesso un contributo simbolico di 50mila euro, "dato a province, comuni o enti di gestione".
 
Nel corso dei lavori alcuni commissari - Pentassuglia e Bonasora della maggioranza, Attanasio e Zullo per la minoranza - hanno richiamato la necessità di un consenso espresso con delibere dei Consigli comunali, in rappresentanza del territorio, mentre alcune amministrazioni locali propongono solo delibere di Giunta o atti dei sindaci. "È stata posta una questione molto seria - ha osservato il presidente Pietro Mita - ed abbiamo dedicato parte della seduta a questo aspetto, di cui anche a titolo personale non mi sfugge l'opportunità politica. Manca un riferimento specifico nelle fonti normative".
 
Nel dubbio se si tratti di strumenti di pianificazione o semplici atti preliminari, la commissione ha scelto a maggioranza di agire in analogia con le proprie precedenti decisioni nell'istituzione degli altri parchi. D'accordo anche Ignazio Zullo, "favorevole alla protezione ambientale e soddisfatto dalle risposte dell'assessore". Assoluta contrarietà invece per Tommy Attanasio (AN): "questo parco è un'esagerazione una forzatura violenta. La legge 19 parla solo di foce dell'Ofanto, l'ampiezza lo posiziona addirittura al terzo posto e la tutela non si limita a territori non antropizzati  e d'interesse demaniale. Per non dire che l'incremento dei parchi non ferma gli incendi, aumenta solo le spese, con le cariche e incarichi che assegna".
 
Astenuto Donato Pentassuglia. Ha ribadito che devono essere "i Consigli comunali a prendere la decisione di stare o no nel parco", ha lamentato la "mancanza dei verbali delle conferenze di servizi" ed ha chiesto "l'atto col quale il  comune di Spinazzola ha chiesto la riperimetrazione per le zone agricole danneggiate dai cinghiali".
 
 "L'astensione resta fino all'Aula, il tempo di verificare che le amministrazioni abbiano svolto un effettivo ruolo concertativo in ambito locale e non si siano limitate a una mera rappresentatività. Se non avrò tali certezze, il voto sarà contrario all'istituzione del parco", ha detto Pentassuglia, rilevando tra l'altro il feneomeno delle aziende che chiedono di uscire da parco già istituito, quello delle Gravine.
 
 Tutti concordi invece sull'opportunità - ne ha parlato Vito Bonasora - che nei parchi si agisca davvero a tutela del sistema ecologico e che le amministrazioni locali garantiscano l'attuazione concreta delle leggi di salvaguardia naturale. (fel)
 

Ruggiero Dellisanti

l'indirizzo del sito http://firmiamo.it/salviamoilfiumeofanto