MALTEMPO. MARACCHI: E' FRUTTO DI RISCALDAMENTO GLOBALE

(DIRE) Roma, 4 gen. - L'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la Cina in queste ultime ore "e' un'ulteriore dimostrazione dei cambiamenti climatici in atto". E' quanto affermato all'agenzia Dire da Giampiero Maracchi, climatologo e direttore direttore dell'Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr) di Firenze. Piu' in particolare, ha precisato Maracchi, quanto avvenuto in Cina e' un'altra conseguenza - o un'altra espressione - del "surriscaldamento globale, che c'e'" ma che "non viene percepito" perche' "l'equazione della gente e' 'riscaldamento globale=piu' caldo'", ma e' una identita' impropria, se non addirittura errata. "Il problema- ha aggiunto Maracchi- e' che non si capisce che quando si parla di riscaldamento globale si intende una modifica generale del clima, che riguarda le masse d'aria e, quindi, gli eventiestremi".
Come ha spiegato il climatologo, tutto dipende "dalle masse d'aria che si incontrano e si scontrano", laddove per masse d'aria si intendono i 'comuni' venti. Il riscaldamento globale provoca variazioni per cui "si modificano provenienza, frequenza e collocazione stagionale di queste masse d'aria", che finiscono quindi con dare adito a questi eventi atmosferico-climatici "anomali". Insomma, cio' che e' certo e' che "sono in atto dei cambiamenti", poi, ha concluso Maracchi, "per poter dire se c'e' un mutamento di clima si fa un'analisi a tre mesi, a un anno" o cosi' via.
Si
sta svolgendo al Ministero dell'Ambiente una riunione alla presenza del
ministro Stefania Prestigiacomo sulla questione legata alla protesta dei
precari dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca
ambienta) che chiedono stabilizzazione lavorativa.
Da alcuni giorni, da Natale in poi, il ministro ha rivolto ai precari un appello a scendere dal tetto di una delle sedi dell'istituto, dove si svolge la protesta, chiedendo al governo di interessarsi della situazione per trovare una soluzione. In realta', gli incontri previsti per la mattinata di oggi sono due: il primo con i confederali rappresentanti da Cgil, Cisl, Uil e Anpri (il sindacato dei dirigenti), il secondo incontro si svolgera' con rappresentanti dei precari e con i sindacati di base Usi-Rdb che da 42 giorni stanno protestando, con una pacifica occupazione, sul tetto della sede dell'ex Icram (l'ex istituto che si occupava della ricerca marina).
L'obiettivo dei sindacati, raccontano alcuni rappresentanti in attesa di essere ricevuti dal ministro, e' 'ottenere un piano che consenta, al di la' dei rinnovi contrattuali, una graduale immissione in ruolo del personale compresi quelli licenziati nel 2009, in tutto circa 430'. Sul tavolo delle riunioni della mattinata, il ministro portera' un piano, gia' previsto per l'Ispra per il 2010 in cui sono contenuti tutti gli sforzi per giungere a una soluzione.(ANSA).

Un team di ricercatori internazionali avrebbe scoperto la causa dei tumori deformanti che da anni colpiscono i diavoli dellaTasmania, mettendone a rischio la specie. Un passo in piu' nella corsa per salvare l'unico marsupiale carnivoro d'Australia. La ricerca, pubblicata venerd?scorso sulla rivista Science, identifica le cellule che proteggono i nervi come responsabili dei tumori facciali (DFTD), un tipo di cancro che si propaga attraverso il contatto. Il passo successivo sar?quello di trovare un vaccino o una cura, per salvare la rimanente popolazione. 'Il tempo a nostra disposizione ?poco - ha detto alla stampa australiana la ricercatrice a capo del programma, Elizabeth Murchison della Australian National University - Nel giro di 50 anni potrebbero essere estinti'. I diavoli della Tasmania, presenti soltanto nello stato australiano della Tasmania, sono assai litigiosi, ed e' stata proprio questa caratteristica che ha fatto s?che il contagio diventasse assai elevato. Identificato in laboratorio nella seconda met?degli anni Novanta, muoiono nel giro di pochi mesi, dopo che il muso si ricopre di escrescenze e piaghe impedendo loro di nutrirsi. (ANSA)

Il Governo ha gia' deciso di realizzare la centrale nucleare presso l'ex centrale dismessa del Garigliano. Bene ha fatto il Consiglio regionale campano prevedere una norma che impedisca la realizzazione di una nuova centrale nucleare sul nostro territorio'. Lo sottolineano il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ed il segretario provinciale di Caserta Lello Aveta. 'Il nostro sostegno a questa norma e' stato e sara' determinato. Le polemiche tra consiglieri regionali - si sottolinea - dimostrano la fondatezza del pericolo che da settimane stiamo lanciando sopratutto se, come ci risulta, il governo fara' ricorso. Per quanto riguarda gli ambientalisti sosterremo ogni iniziativa contro la realizzazione di un nuovo impianto che dai sopralluoghi che stanno avvenendo nelle ultime settimane da parte di tecnici del governo e dell'Enel sara' situato presso l'ex centrale atomica del Garigliano (provincia di Caserta)'. 'Il sito - evidenziano i Verdi - e' stato definito idoneo anche perche' non e' mai stato smantellato e bonificato dalla sua chiusura avvenuta nel
1981'. (ANSA).