COLOBRARO LA DISCARICA TORNA AD INQUINARE

 

Liquami strani e percolato nel fosso a valle dell'impianto. Scatta la denuncia
 
 
 
COLOBRARO - Dallo scorso 25 gennaio la discarica comprensoriale di Colobraro, (progettata dalla Comunit?Montana "Basso Sinni"), situata in contrada "Finata", localit?"Monticello" di Colobraro ?stata riaperta. Cos?i comuni di Tursi, Nova Siri, Rotondella, Valsinni, San Giorgio, Colobraro, Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano Jonico, hanno potuto riprendere a conferirvi i rifiuti solidi urbani. Il sito era stato chiuso il 14 gennaio del 2009 a seguito di una frana di rifiuti causata dalle forti piogge. Intanto, dopo soltanto una settimana dalla riapertura, il comitato antidiscarica, costituito spontaneamente nel 2005 dai confinanti dediti all'attivit?agricola, ? tornato a far sentire la propria voce sollevando a "Il Quotidiano" alcune questioni di merito, attraverso il proprio portavoce, Nicola Marino: "A seguito degli eventi dello scorso anno, la discarica ?stata chiusa. E' riaperta lo scoro 25 gennaio - ha spiegato quest'ultimo - noi ci rivolgemmo alla magistratura ch
  e ha nominato un Ctu il quale fatte le dovute perizie, ha formalizzato alcune prescrizioni vincolanti al fine di far tornare agibile la discarica. Circa tre mesi fa - ha continuato Marino - ricevemmo attraverso il nostro legale, Giampaolo Sechi di Bari, copia delle determinazioni che la Comunit? montana avrebbe dovuto adottare. Ora mi chiedo se c'?stato o meno, il tempo materiale per eseguire tutti i lavori di messa a norma. Sta di fatto che ? riaperta lo scorso luned?25 gennaio. In seguito lo scorso 1 febbraio, nella notte, dopo una normale pioggia di 50-60 millimetri, al massimo, si ? verificata la tracimazione di un consistente quantitativo di percolato accumulatosi nella vasca di deposito dei rifiuti solidi urbani. Percolato che ?finito nel fosso "Confine" che si trova a valle della discarica e che segna il confine tra i comuni di Tursi e Colobraro, torrente che sfocia nel fiume Sinni e quindi verso il mare. Noi residenti abbiamo notato, inoltre, nella mattinata del 1
  febbraio, della schiuma e del colore marrone anomalo sempre nello stesso corso d'acqua. Abbiamo informato subito la Asm, il Corpo Forestale dello Stato, i carabinieri e il sindaco di Colobraro, Andrea Bernardo. In nostra presenza hanno subito effettuato un sopralluogo sia l'Asm che il Corpo Forestale, mentre l'Arpab ha effettuato il sopralluogo ed i prelievi da analizzare stamattina (ieri per chi legge, ndr). Intanto noi come comitato ci siamo premurati di far effettuare a spese nostre dei prelievi, e conseguenti analisi, ad un laboratorio privato accreditato. In qualit?di portavoce - ha concluso Marino - vorrei che, chi di dovere, riconoscesse di aver partorito un mostro e provvedesse alla dismissione del sito ed alla conseguente bonifica dell'area. Cos'altro ci dobbiamo aspettare da questa discarica?"