CAPANNORI, 23 GENNAIO, LANCIATA LA PROPOSTA DI PAUL CONNETT.

 

Il Comune dei primati sar?il primo in Italia ( ed uno dei primi in Europa) a strutturare un organismo finalizzato a “monitorare?il rifiuto residuo a valle?delle stesse RD porta a porta “stressando?a favore di una sensibilizzazione costruttiva del mondo della produzione, chiamato ad assumersi per intero la RESPONSABILITA?ESTESA DEL PRODUTTORE (EPR) al momento della PROGETTAZIONE INDUSTRIALE DI BENI DI CONSUMO ED IMBALLAGGI. Non solo l’istituto individuer?la tipologia dei materiali e/o polimateriali che risultano non riciclabili e/o non compostabili  che a dispetto delle alte rese di RD continuano a costituire un “problema?per la gestione dei rifiuti ma muover?un ulteriore passo: quello di indicare concretamente nuove di modalit?progettuali degli stessi prodotti “incriminati?per poter costringere il mondo della produzione ad “incorporare?dalla “culla alla culla?i costi stessi delle merci immesse sul mercato, intrecciando, cosi?anche gran parte degli aspetti che identificano i criteri della effettiva “sostenibilit?ambientale?( ecco perch?la struttura si chiamer?Istituto Rifiuti Zero e non semplicemente “Centro di Ricerca sul rifiuto residuo?

A patrocinare la proposta lanciata dal primo Comune italiano rifiuti zero sar?proprio Paul Connett che presiede ( a titolo gratuito) , tra l’altro, l’Osservatorio verso rifiuti zero istituito con delibera Comunale. La presentazione del progetto sar?occasione di uno WORKSHOP INTERNAZIONALE che, in collaborazione con la Zero Waste International Alliance e con GAIA EUROPA si protrarr?per tutto il giorno del 23 gennaio. Per l’occasione sar?possibile confrontarsi con esperienze concrete  quali il NEGOZIO EFFECORTA www.effecorta.it  DI MARLIA ( CAPANNORI) che accompagna la commercializzazione di prodotti alimentari (e non solo) di “filiera corta?con il drastico azzeramento degli imballaggi. Parteciperanno anche delegazioni dal Piemonte, dalla Valle D’Aosta, dall’Emilia Romagna e dalla Sicilia ed in particolare da TRAPANI dove l’Associazione Rifiuti Zero  sta proponendo  la istituzione di un CENTRO DI RICERCA “GEMELLO?di quello di Capannori.  Per prendere visione del programma vedi www.ambientefuturo.org dove ?gi?disponibile una bozza provvisoria. Per iscriversi allo workshop (in attesa del programma definitivo del comune) ?possibile provvisoriamente riferirsi a ambientefuturo@interfree.it.

ULTIMATO ( O QUASI) IL GIRO DI CONFERENZE DI PAUL CONNETT ( CHE IL 12 GENNAIO E?STATO UFFICIALMENTE CHIAMATO A PRESENTARE IL PROGETTO RIFIUTI ZERO ALLE NAZIONI UNITE).

“Fresco?di ONU il professore Paul Connett dal 14 al 28 gennaio terr?in tutta Italia un ennesimo tour. Partir?da Lucca il 14 dove presso il Circolo ARCI “Il Lampadiere?presenter?la vertenza contro i cip6 e il 15, nel corso di un convegno organizzato dal Comune di Lucca in cui sar?opposto alla ?i>eminenza grigia?dell’incenerimento toscano Alfredo De Gerolamo, presidente CISPEL sosterr?la tesi ZERO WASTE e i suoi vantaggi ecologici ed economici. Sempre nel pomeriggio del 15, questa volta invitato dalla Provincia di Lucca terr?un corso di aggiornamento per insegnanti. Il 16 sar?in Abruzzo, il 18 sar?a BOLOGNA invitato dalla Universit? la ser?incontrer?le associazioni impegnate nella ?i>Decrescita Felice?ed in questi appuntamenti potr?anche replicare al “tendenzioso?convegno dell?1 ?i>conflitti ambientali e termovalorizzatori?organizzato da Arpat ed altri ?i>ameni coatti?dell’incenerimento. Il 19 sar?a FORLI?( invitato dalle amiche/i dell’Associazione CLAN-DESTINO) e il 20-21 sar?a BRESCIA. Il 23 sar?a CAPANNORI per lo workshop internazionale, il 25 sar?a SASSOFERRATO. Infine il 27 sar?in PIEMONTE ( tra Cuneo e Torino) e il 28 a FIRENZE.

CON WWW.AMBIENTEFUTURO.ORG NAVIGA NEI “MARI PULITI?nbsp; DELLO ZERO WASTE

Il sito di Ambiente e Futuro, che rappresenta,tra l’altro,  una “finestra?aggiornata in tempo reale circa i progressi della strategia rifiuti zero in Italia e a livello internazionale si ?arricchito di ulteriori “links?, preziosi per chi vuole “farsi una cultura?su che cos’è “rifiuti zero?in Italia e nel mondo