| ARCHIVIO Settembre 2006 | |||
| notizie | eventi pubblici | documenti & proposte | |
| 10 ettari bruciati nel cosentino | Convegno gestione rifiuti, modelli a confronto | Strategia ambientale per il mediterraneo | |
| Fibronit una sfida dei cittadini | 30 settembre Taranto contro il rigassificatore | Rifiuti: i Verdi propongono la dissociazione molecorare | |
| 6 cani per 6 famiglie appello della LAV | Associazione EuroMediterranea il 15 a Bari | L'isola non si tocca, il ricorso contro la Gas Natural | |
| A Genova si difende l'ultimo uliveto murato | Eutopia a Martina per il Parco delle Gravine | L'era del fotovoltaico - articolo di Nicola Cipolla | |
| Crotone un uomo denunciato per costruzione muro | Riuscita bene la prima escursione di MousikčNatura | Il bando per il fotovoltaico | |
| Due agricoltori accusati di incendio doloso | Acquisti verdi: il protagonismo della base ?una spinta a fare | ||
| incendi: weekend di fuoco in provincia di Cosenza | Nel "Punto" periodico gruppo DS Regione - piano casa e tutela ulivi secolari | ||
| Abusivismo in aspromonte - maxi sequestro | La cittadinanza attiva per il piano strategico regionale | ||
| Matera sequestrato stabilimento a Scanzano | Secondo la LAV fermata la mattanza ora bisogna cambiare | ||
| Abusi ambientali nel cosentino | Crotone: bloccato il prelievo di ghiaia dai fiumi | ||
| Corso consulenti Ecolabel ed Emas | Per non dimenticare Kioto | ||
| Seminario qualit?formativa Scuola Emas | Il Governo ?impegnato a modificare il Pasticcio Ambientale | ||
| Catanzaro: arrestato un pastore per incendio doloso | Nessun provvedimento a Potenza per limitare l'inquinamento | ||
| In Consiglio la legge popolare sui rifiuti | Rapporto della qualit?dell' aria della OLA di Potenza | ||
| Potenza sequestrato percorso naturalistico | Patto per la salute - intervento di Medicina Democratica | ||
| ARCHIVIO OTTOBRE 2006 | |||
| notizie | eventi pubblici | documenti & proposte | |
| Da e-gazzette: Brindisi e Taranto Centrali pi?inquinanti | Agenda21- Sviluppo Sostenibile Bari - 27/28 | Legambiente ecco il documento sull'eco-sistema urbano | |
| Sequestro discarica abusiva a Lecce | Associazione Grande Salento Avetrana per Torsello | I sassi di MATERA non sono pietre da buttare: che scempio! | |
| Archeologia in rete una nuova directory in Basilicata | Tutti i colori del Parco delle Gravine - Autunno 2006 | OLA a Potenza su l'elettrosmog | |
| Borse di studio per ricercatori Regione Puglia | Ciclo amici: vieni a visitare il Castello di Alfonsino | NIM scrive al Ministro per le Antenne | |
| Sondaggio LAV per Impronte | Modugno il 22 STOP allo scempio ambientale | Grottaglie: su Comitato ed Ecolevante news | |
| Castellaneta:Legambiente vince ricorso | Coop Owen Sabato 21 libro " Del Sangue Occidentale" | Decreto Caccia non convertito - documento VAS | |
| Fare Verde discarica abusiva a Trebisacce | Salerno 18-19 ottobre - Convegno Gestione Rifiuti | Agenda Rossa WWF anche le formiche stanno scomparendo | |
| Fare Verde: Pollino discarica abusiva | Prevenzione e riduzioni rifiuti convegno ad Ecomondo | Agenda21/Puglia dati dei progetti finanziati | |
| Comitato Fronte del Porto di Bari: Colmata Marisabella | URUPIA: 15 ottobre teatro contadino a S.Marzano | Grottaglie: Regione No alla riperimetrazione. | |
| Stamane Ok del Governo al correttivo del Decreto Ambientale | Parte la 2°fase delle Grandi Narrazioni nel Habitat Rupestre | A Manduria " anche i VERDI fanno oh!" | |
| Aforis - Manager culturale - avvio selezioni | Ecolabel Turismo consapevole 13 ottobre | Caccia: Governo che va usanze che trovi | |
| RIVA: condanna senza condizionale a Genova | Lecce 11 ottobre - Convegno Fotovoltaico in rete | UE: Italia fai presto su Kioto | |
| Richiamavano animali con apparecchi elettromeccanici illegali | Venerdi 6 a Grassano un museo a cielo aperto | Buco Ozono e notizie sul clima nella news di e-gazzette | |
| 200 alberi secolari tagliati a Catanzaro | Il 27 si apre Mediterre e si parla di Pace | La finanziaria tassa la circolazione delle idee!? | |
| Discarica abusiva in provincia di Cosenza | Fare Verde Calabria sul piano regionale rifiuti precisa | ||
| Costruito un capannone abusivo a Reggio | Smaltimento acque piovane: progetti approvati Regione | ||
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Bracconaggio nella Sila Rubava pietre dal fiume |
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| ARCHIVIO NOVEMBRE 2007 | |||
| notizie | eventi pubblici | documenti & proposte | |
| Corso finanziamenti EU2007/2013 ambiente | Bussola risparmiatrice a San Severo (Fg) | Risanamento del gruppo oleario - fondi dalla Regione | |
| Corte Giustizia Europea condanna L'italia per Massafra | A San Rossore si parla di Energia nel mondo / il video / | Sinistra ecologista osserva sul Drag - Urbanistica Regione | |
| I vandali in casa di Camilla Cederna | Per una italia libera da testate nucleari - A Lecce | I cittadini si chiedono il futuro del centro nucleare Trisaia | |
| La tua firma per i diritti degli animali | MASSAFRA IN TREMILA IN PIAZZA CONTRO IL CARORIFIUTO | Civilt?occultata | |
| Usavano richiami acustici illegali (Cosenza) | TUTTI IN BICI A LECCE IL 23 NOVEMBRE: Criticalmass | Pollino si muove il popolo - dalla Basilicata | |
| Comitati in allarme: al Senato passa l'incentivo agli inceneritori | Ciclo Amici - citt?del libro ed altre news | L'autostrada si far?/td> | |
| RIFIUTI SPECIALI IL 22 SI DISCUTE IN REGIONE: COMUNICATO | Comune di Statte si prepara il 23 a ricevere Connett | Pollino Spa - ?fallimento - Dalla Calabria | |
| Altomonte: nuove accuse di Fare Verde Calabria | LIBRO NARDONE: Osso e fame | Il Sindaco non ?San Francesco | |
| Una discarica molto familiare | Mappa dell'Italia che si oppone agli inceneritori: il tour di Connett | Assegno di cura della Regione Puglia | |
| Camera ordine del giorno su incenerimento rifiuti | Massafra il 20 manifestazione: Meno Tasse+Riciclo | Sinistra ecologista protesta per riparto fondi Cipe della Regione | |
| Comitati rifiuti speciali- legge in intinere incontro | A Copertino attraverso la Valle della Cupa:cicloamici | documento all'incontro dei Premi Nobel per la Pace di Scanziamo le Scorie. | |
| Le Guardie Ecologiche e la Prefettura di Bari | Lecce: CulturAmbiente alla manifestazione degli studenti | RIGASSIFICATORE: I 40 QUESITI DEL GOVERNO | |
| Consorzio Tellus lancia Agenda21 Locale | Finisterre presenta il libro volante - per giovani scrittori | Storie, immagini, suggestioni da un luogo simbolo della storia lucana | |
| Vigilanza ambientale discariche abusive a Bisceglie | SUMMIT NOBEL PER LA PACE 17-18 novembre - c'?Scanzano | Le nuove povert? le madri sole. Sportello diritti Lecce | |
| La Forestale giro di vite sugli abusi | 3?Anniversario Scanzano - iniziative | Consorzio Tellus precisa su Agenda21 a Taranto | |
| Brindisi discarica abusiva ad Ostuni in una cava | Programma Trasferimento Tecnologico a Bari il 10 | Provincia Lecce- sportello diritti su elettrosmog | |
| Crotone: diversi abusi ambientali | Notiziario Energetico Ambientale di marted?7 novembre 2006 | Lettera aperta Finisterre Grassano Cavalieri di Malta | |
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Corri corri per gli animali 4 e 5 novembre Abbatte 10 ulivi arresto in Puglia |
Da ciclo amici da san Martino da San Leonardo + altro | Da Ola appello per il nucleare in Basilicata | |
| Convegno su biomasse e valorizzazione energetica | Deroghe per la caccia alla specie protette Lettera aperta | ||
| Matera va alla Borsa del Turismo archeologico | Cassonetti bruciati: Taranto come Napoli? di R.De Giorgi | ||
| 8 Novembre a Rimini per ECOMONDO | Finanziambiente - sintesi dei provvedimenti | ||
| Libro da Cannata a Cito di Pinuccio Stea (Taranto) | Assemblea TarantoViva: documento conclusivo | ||
| Living Planet Report 2006" WWF di Sara Bragonzi | SassiKult offre a Rutelli una soluzione per S.Agostino | ||
|
Da Salerno parte la strategia nazionale sui rifiuti |
Sinistra ecologista: campagna energia | ||
| Finanziaria 2007 documenti e aggiornamenti (ds online) | |||
| ARCHIVIO DICEMBRE 2006 | |||
| notizie | eventi pubblici | documenti & proposte | |
| Elettrosmog, un nemico invisibile: allarme a Potenza | Regione Puglia: alla fine dell'anno il piano rifiuti speciali | Da Sassikult Matera un calendario polemico | |
| Consiglio Ministri: impegni contro finanziamento a inceneritori | A Grottaglie convegno sul videocaos e giovani | E' morto Nico Indellicati un ricordo di RDG | |
| Concorso Lecce: esperto ambientale | AGENDA21 Le foto ed articoli | Costi pi?alti per ricorrere contro la P.A. | |
| La Prefettura di Bari alle GEV " abbiamo bisogno di voi" | Alla Regione consegna Legge regionale rifiuti speciali | Acquedotto: il coraggio non c'?per un cambiamento | |
| Cava abusiva a 7 metri dai binari a Trani | Grassano convegno sulla citt?melitense | No della Regione Puglia alla Centrale di Foggia: soddisfatti gli ecologisti | |
| Castello Altomonte interviene la Cassazione ora | Comitati di tutta Italia a Firenze: no ai balletti sui certificati verdi | Una pillola della finanziaria: sull'ambiente novit?/td> | |
| Maltrattamenti animali, bracconaggio dalle GEV | Parco delle Gravine conferenza dopo un anno: tra inerzie ed opposizioni | Italsider: le immagini nel Viaggio della Memoria | |
| Una tesi di laurea su Scanzano | Da Cicloamici le iniziative di questi giorni | Perch?l'eolico deve essere per forza selvaggio? | |
| Nuovi bandi per i corsi Emas | Antenne in piazza a Palagiano si discute | Nucleare: Lion chiede al Governo sull'accordo con la Francia | |
| Festa del biologico nella dispensa a Satriano di Lucania | Il 20 conferenza stampa per la legge nazionale sulle primarie | Un Natale critico per la solidariet?/td> | |
| PARTE IL COMITATO NAZIONALE PER LE PRIMARIE APERTE | Foggia nuova protesta, nuova centrale a turbogas | Pannelli solari al mirtillo, pi?ecologici ed economici | |
| Osservatorio Meteo Ferraiolo chiude .....per dissesto | Massafra: vince il comitato, la citt?e...il Comune | Alimenti impazziti: mais col vaccino e gelato modificato | |
| Ancora abusi sull'alta Murgia | Stati generali dell'ARPA: convegno | Fanghi da depurazione: documento DS Puglia | |
| Sversa liquami abusivamente a Lecce | Il 17 a Firenze il summit di Rifiuti Zero | Produttori rifiuto, consegna ad impianto non autorizzato: sanzione | |
| Piatti indigesti nella locride | Ciclothon ossia Telethon in bicicletta | Si al mini eolico, no alle lobby del vento - la coldiretti precisa | |
| 130 metri di strada abusiva dentro una pineta | il 14 a Taranto si ribadisce il no al rigassificatore: dibattito | Itavola della trasparenza a Policoro.... i Verdi ammoniscono | |
| Sul PUTT la Regione diffida il comune di Martina Franca | Massafra si muove: il 14 cittadini e amministratori | Da Potenza una riflessione critica sull'inquinamento | |
|
Vinci una vacanza natura con WWF e RAS |
Argentina sabato 9 presenta a Taranto " Nud'e cruda" | Nel sud del mondo troppi bambini | |
| Alla scoperta di Atlantide con le bici | immagina un mondo senza pellicce | ||
| San Severo il 13 si parla di Energia | Legge di iniziativa popolare: a data da destinarsi!? | ||
| Tecnopolis seminario: 7 programma quadro ricerca 2007-2013 | Grattini per i parcheggi multe addio - da Lecce | ||
| Natale nel centro Storico a Massafra | Primarie per i cittadini: di RDG | ||
| Dragaggi e rifiuti - Workshop a Bari il 12 | Sentenza Corte di Giustizia per Massafra e commento | ||
| Pollino Comitato Salute documento al convegno | Reset inceneritori - un ripasso e tanti link nella satira di Grillo | ||
| In sella alla leonessa ed altro da Cicloamici | Cani addestrati dai carcerati- proposta a Lecce | ||
| Ambiente Futuro - il 17 dicembre a Firenze e notizie Tour di Connett | |||
| Generazione Clima a Porto Cesario domenica 3 Ass. Grande Salento | |||
| Lecce: convegno istituzionale Giustizia e Sicurezza dei cittadini | |||
| Stati generali contro inceneritori- Firenze 16 manifestazione regionale | |||
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ARCHIVIO ESTATE 2006 ( quando non c'era ancora il sito ) le notizie mandate via email
Parte oggi mercoled?6 settembre 2006 e durer?fino al 10 e si celebrano in tutto il mondo grazie alla GDA (Global Development Alliance) le giornate mondiali per metter fine all’incenerimento delle risorse contenute nei rifiuti e per promuovere il benessere e la giustizia ambientale attraverso una gestione sostenibile degli scarti, il
percorso rifiuti zero e le produzioni pulite.
In tal senso l’’Italia non dovrebbe imitare i paesi dell’Europa dell’Est, con una tecnologia inquinante, pericolosa, costosa ed obsoleta, invece dovrebbe imitare paesi come il Belgio in Europa ed un continente come l’Australia che hanno sposato l’opzione rifiuti zero.
In provincia di Taranto la manifestazione si terr?a
Massafra DOMENICA 10 SETTEMBRE 2006 in piazza Vittorio Emanuele a Massafra, dalle ore 11,00 alle ore 13,00 con una raccolta di firme per una petizione popolare contro i sussidi all’incenerimento dei rifiuti.
Tale iniziativa tende a sensibilizzare il Governo Italiano per mettere finalmente mano al disastro del testo Unico Ambientale che considera il combustibile ricavato dai rifiuti al pari delle fonti energetiche rinnovabili
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6 SETTEMBRE
Inizia il conto alla rovescia per celebrare anche in Italia con iniziative che saranno le pi?diffuse la GDA (GLOBAL DAY OF ACTION) promossa da GAIA.
In Italia le iniziative promosse dalle realt?locali (comitati, associazioni ecc) VENGONO COORDINATE DALLA RETE NAZIONALE "RIFIUTI ZERO" E DA GREENPEACE. Gi?in molte citt?sono programmati banchetti, punti informativi, tavoli per la raccolta delle firme per chiedere lo stop ad ogni forma di sussidio all’incenerimento ed addirittura manifestazioni. Ribadiamo l’importanza di promuovere il numero pi? elevato possibile di iniziative comunicandolo tempestivamente cosi?da POTER INVIARE A GAIA la segnalazione che verr?inserito nell’elenco mondiale.
Il PRIMO SETTEMBRE E' IL LIMITE TEMPORALE PER SEGNALARE L’EVENTUALE PARTECIPAZIONE E RICORDIAMO CHE IN ITALIA LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’INCENERIMENTO SI ARTICOLERA?DAL 6 FINO AL 10 SETTEMBRE.
Per comunicazioni Rossano Ercolini (3382866215) e Silvia D’Amico 3482220552. Su http://ambientefuturo.interfree.it ?gi?disponibile UN APPELLO DI MANNY CALONZO DI GAIA INTERNATIONAL tradotto in italiano e le prime "ISTRUZIONI PER L’USO".
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IL PROF. PAUL CONNETT, IL MASSIMO ESPERTO MONDIALE DEI RIFIUTI IN ITALIA DAL 20 SETTEMBRE AL 6 OTTOBRE PER NUOVE CONFERENZE CONTRO L'INCENERIMENTO

Dato la necessit?di stilare un’AGENDA DEL NUOVO TOUR DI CONNETT INVITIAMO TUTTE LE REALTA?/b> INTERESSATE A FARCI PERVENIRE QUANTO PRIMA LA LORO RICHIESTA.
Per comunicazioni Rossano Ercolini (3382866215) e Silvia D’Amico 3482220552. _____________________________________________________________________
Niente ora x per i rigassificatori
La cabina di regia fissa i fabbisogni, le metodologie di valutazione e il numero degli impianti ma non la loro localizzazione. Entro 90 giorni le decisioni
di Diego Barsotti ( greenreport)
LIVORNO.
Nella serata di ieri l’attesa cabina di regia voluta dal premier Romano Prodi ha
avuto la sua prima riunione. Difficile dire con esattezza che cosa sia uscito da
quell’incontro, almeno leggendo i giornali di oggi, dove ognuno informa e
interpreta in modo diverso. La sensazione reale ?che di decisioni ce ne siano
state ben poche, forse nessuna, e che tutto sia rimandato di almeno 3 mesi.
Proviamo allora a prendere il comunicato stampa ufficiale diffuso nella tarda
serata di ieri da palazzo Chigi, comunicato probabilmente invocato a grande
richiesta dai colleghi di agenzie di stampa e grandi quotidiani, tutti in attesa
di riempire prima possibile il buco lasciato vuoto sulle pagine nazionali.
Dopo i preamboli di rito quindi, si legge nella nota di Palazzo Chigi che «per
quanto riguarda il gas liquido da importare via mare, il governo stima un
fabbisogno da coprire entro il 2010 di 33 miliardi di mc annui, corrispondenti a
3-4 nuovi terminali di rigassificazione Gnl, a seconda della capacit? entro
l’anno 2015 occorrono ulteriori 10 miliardi di mc annui, corrispondenti a 1-2
terminali?
Prendiamo per buona intanto questa stima e quindi il fatto che almeno nella
riunione si sia stabilito il reale fabbisogno di gas liquido del Paese di qui al
2011 (anche se la doppia cifra ballerina sul numero di rigassificatori d?adito
in ogni giornale a una lettura diversa).
La nota di Palazzo Chigi prosegue spiegando che «č stata fatta una attenta
ricognizione dello stato delle procedure avviate di tutti gli impianti richiesti
sul territorio nazionale?e che al fine di raggiungere l’obiettivo di ottenere i
risultati previsti si ?deciso di attivare una corsia preferenziale per gli iter
autorizzativi. E qui viene il bello: «Per i sette impianti ?si legge nella nota
del governo - per i quali ?pendente una richiesta di autorizzazione (Gioia
Tauro, Zaule TS, Golfo di Trieste, Taranto, Porto Empedocle, Augusta, Rosignano
Solvay), verranno ultimate le procedure di valutazione dell’impatto ambientale,
nel pieno rispetto della partecipazione di tutti i soggetti interessati, entro
90 giorni, a partire da oggi?
Ora ?evidente che i giornalisti ci possano mettere del loro e gli editori pure
(soprattutto quelli legati a gruppi in qualche modo coinvolti in qualcuno dei
progetti), ma anche il governo in questo caso ha spalancato la porta al regno
delle interpretazioni e della confusione, forse in ossequio a quella che sembra
essere la regoletta aurea della politica italiana degli ultimi anni: "se non
puoi convincerli confondili".
Dei quattro rigassificatori pi?avanti con le autorizzazioni (Via compresa), non
si fa motto. Vale forse il silenzio assenso per cui si danno per sdoganati in
attesa di aggiungerne altri (ma quanti? Uno, due, tre?) fra 90 giorni alla
conclusione di tutte le Via? Oppure si ?rinviato tutto, e quindi scaduti i 90
giorni tutti i progetti in pari con le valutazioni di impatto ambientale saranno
messi sullo stesso piano, confrontati e quindi stilata una sorta di classifica?
E poi ancora, come pu?essere letta la soddisfazione al termine dell’incontro da
parte di Pecoraro Scanio, che per esempio si era dichiarato tutt’altro che
convinto dell’Olt offshore di Livorno, dato invece per certo alla vigilia e
anche su molti giornali di oggi? E ancora. La famosa commissione internazionale
che dovrebbe valutare definitivamente la sicurezza del progetto Olt offshore, in
che rapporto starebbe con una decisione gi?presa? Ci sar?bisogno di una nuova
Via a causa della diversa localizzazione dell’impianto rispetto al primo
progetto? E come si coniugano queste attese con i dati e le autorizzazioni gi?
in mano al governo centrale?
Oppure scendiamo di qualche chilometro rimanendo sempre in Toscana, con questa
cabina di regia ?rimasto o no in gioco il progetto di Rosignano (che sembrava
spacciato) come scrive un quotidiano locale?
Non resta che aspettare ancora, la nuova data di riferimento quindi ?il 31
dicembre. Quando la cabina di regia avr?tutte le carte (si spera) in mano per
decidere, e speriamo che nel frattempo qualche altra crisi internazionale del
gas o del petrolio (o qualche segnale di attenuazione) non costringa a rifare
tutti i calcoli. Intanto rimangono in piedi le speranze e le angosce. Delle
imprese, come delle istituzioni che vogliono i rigassificatori e di quelle che
non li vogliono, come dei comitati.
Ad oggi, l´unica cosa che appare certa e condivisa fra i soggetti partecipanti
alla cabina di regia, pare quella per la quale gli elementi per decidere sono
tutti conosciuti: non serve nessun nuovo Piano energetico, n?conferenza
energetica. Non era cos?fino a qualche settimana fa. E?un passo avanti o un
passo indietro?
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Virgilio
Caivano,
coordinatore Nazionale Associazione Piccoli Comuni,
ne discute con rappresentanti di associazioni, comitati e movimenti
Luned?4 settembre ore 18,30
sede del Laboratorio Urbano
corte Notar Morea, 4 - Bari vecchia
(di fronte alla
chiesa di San Giuseppe salendo le scale di largo Chiurlia)
infotel. 3489004725 - 3351275607
incontro organizzato in collaborazione con la rete civica
"Cittadini in movimento"
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“Come difendersi dagli ambientalisti?/a>
Come difendersi dagli ambientalisti? Il titolo del libro di Tullio Berlenghi sembra dare un’idea chiara del contenuto: un nuovo strumento per l’azione di controinformazione in materia ambientale, cos?di moda in questi ultimi tempi. Poi si prende in mano il libro e si nota che in copertina c’č Bobo, il celeberrimo personaggio di Staino, e si comincia a sospettare che ci sia qualcosa che non va: possibile che il “compagno?Bobo si presti ad una simile operazione? In seguito si nota che la prefazione ?scritta da un tal Fulco Pratesi, icona dell’ambientalismo nel nostro Paese, e allora si comincia a vedere un po?pi?chiaro. Sar?allora sufficiente leggere la prefazione per capire che il libro di Berlenghi ?un coraggioso tentativo di parlare di ambientalismo rinunciando allo stile cattedratico col quale talvolta gli stessi ambientalisti cercano di illustrare le proprie tesi. Il presidente del WWF infatti mette subito in guardia dal rischio che qualcuno possa davvero prendere sul serio un agile manuale che, giocando sulla “pedanteria?dei portatori del verbo ecologista, trova un modo ?ironico e scanzonato ?per dare utili informazioni sulle conseguenze che l’attuale stile di vita del mondo occidentale potrebbe comportare non solo per il nostro ecosistema ma anche , di conseguenza, per la salute e per la qualit?della vita di noi tutti.
Il meccanismo del libro ?semplice ed efficace. L’io narrante ?una persona “normale? forse un po?superficiale e sicuramente un po?egoista, ma ?a parte le prevedibili forzature caricaturali ?decisamente in linea con il comune sentire. La principale trovata narrativa ?l’invenzione dell’”amico ambientalista? quel personaggio un po?naif che ad ognuno pu?capitare di conoscere e del quale si sopportano affettuosamente le manie e le fissazioni. Manie che il protagonista considera eccessive e comunque prive di fondamento perch?la questione ambientale ?a suo avviso ?non ?cos?drammatica come l’”amico?vorrebbe far credere e, in ogni caso, non c’č ragione per cui si debba mettere in discussione il benessere faticosamente conquistato grazie alla modernit?
L’obiettivo dell’autore ??a quanto sembra ?quello di prendere per mano, attraverso l’ironia e l’umorismo, il lettore e indurlo a riflettere sull’importanza di un corretto ed equilibrato rapporto con la natura. Non ?dato sapere se riuscir?a raggiungerlo, ma, al di l?dei suoi ambiziosi propositi, la lettura del libro ? scorrevole e godibile, alcuni capitoli sono molto divertenti e ?a tratti ?il “dizionario “ambientalista?contiene definizioni davvero spassose.
Per contatti con l’autore, presentazioni, interviste e richiesta libri: 335.1302190
stampa.ambientalisti@libero.it __________________________________________________________________
le emergenze ambientali a Policoro"
"depuratore comunale, nucleare, gestione dei rifiuti, biodiversita' e randagismo sono alcune delle priorita'"
L'ingenuit?elettorale che ha determinato la mancata elezione di una rappresentanza Verde/ambientalista a Policoro non deve far passare in second'ordine le tematiche ambientali nella vita socio-politica della citt? Alcune nostre idee avevano trovato ampio spazio nel programma elettorale della coalizione di centro sinistra ed adesso non bisogna sottovalutarle.
Urge porre in essere tutte le misure di controllo e tecniche per il corretto funzionamento del depuratore delle acque reflue comunali! Ci spiace segnalare, proprio in questi giorni in cui si celebra la "limpidezza" delle acque costiere lucane, il probabile malfunzionamento del depuratore che ha scaricato acque luride e maleodoranti nel fiume Agri, a poche centinaia di metri dalla foce. Forse si tratta di eventi episodici ma la frequenza delle segnalazioni e gli "effetti nauseanti" richiedono ferma attenzione da chi ?preposto alla tutela della salute pubblica. Altro tema su cui non bisogna assolutamente abbassare la guardia ?"il nucleare".
Il rilascio di materiale radioattivo avvenuto a Saluggia ?stato reso noto a mezzo stampa ed in questo periodo si stanno effettuando controlli per verificare che non ci sia stato inquinamento della falda acquifera.
Il Centro Enea/Sogin della Trisaia deve essere assolutamente e necessariamente "trasparente"! Trasparenza necessaria soprattutto sui pericoli di contaminazione radioattiva che non deve essere garantita dallo stesso ente gestore! Sarebbe come chiedere all'oste se il vino ?buono! Le attivit?di "smantellamento" e messa in sicurezza devono essere chiare e note soprattutto alle popolazioni circostanti, cosi come i piani di emergenza! La gente deve sapere cosa fare in caso di "malfunzionamenti imprevisti" e visto che anche le attivit?di smantellamento del centro
nucleare sono una sperimentazione, gli esiti non possono essere del tutto certi!
Ci auguriamo che quanto prima Policoro e le amministrazioni dei Comuni del circondario si facciano promotori di una iniziativa congiunta per "incalzare" Sogin a svolgere i propri adempimenti, evitando di premere sull'unico tasto sino ad ora ascoltato, ovvero quello occupazionale, anche se importante!
E' necessario, inoltre, dar seguito all'intento programmatico di una "Policoro Solarizzata". Era una promessa non solo dei Verdi! E "tra vecchio e nuovo nucleare" ?questa la risposta giusta!
Pino Mele Verdi per la Pace Policoro __________________________________________________________________
Associazione Culturale
INVITA
ALLA INAUGURAZIONE DELLA PROPRIA SEDE
DI PALAGIANELLO
ALLA VIA FORNO 15
GIOVEDI? 24 AGOSTO 2006 ALLE ORE 19,30
PROGRAMMA
inizio ore 19,30
Relazione del presidente Prof. Gino Gentilasca
Relazione: ?La crisi ambientale della provincia di Taranto?nbsp; Roberto De Giorgi ? esperto ambientale
Presentazione del romanzo LA MEMORIA DEL MARE?nbsp; a cura dell?autore STEFANO DELACROIX
seguir? Rinfresco - Mostra di pittura di artisti affermati di Palagianello - Parteciperanno Musicisti, Gruppo Folk Ist. Compr. “G. Marconi?/p>
Nasce a Palagianello
Mousikčnatura: arte cultura e ambiente per lo sviluppo
Si
?costituita in Palagianello un’associazione culturale e ambientale senza scopo
di lucro con obiettivi ambiziosi: fornire sostegno e valorizzazione dei talenti
locali, dato che il paese ne esprime gi?tanti, e la valorizzazione ?cosa
determinante per la loro affermazione. Essere punto di riferimento per tutti i
giovani e meno giovani che a partire dalla scuola media evidenziano doti
nell’ambito dell’arte in genere (musica, pittura, letteratura, scultura, danza,
teatro).Altro obiettivo importante riguarda la valorizzazione del territorio e
dell’ambiente, con particolare risalto alle bellezze naturali che esso offre
(gravine, pinete, patrimonio botanico, insediamenti rupestri). Attenzione
particolare affinch?non si producano ulteriori danni all’ambiente per far si
che si attui una inversione di tendenza. Dall’assemblea degli associati sono
stati eletti quali dirigenti: Presidente Prof. Gino Gentilesca Vicepresidente
Vito Gasparre Segretario Franco Tamburano Socio fondatore Tina Galatone Socio
fondatore Lino Galatone Socio onorario Prof.ssa Rita Dettoli Socio onorario
Dott. Nicola Mandorino L’associazione si rivolge a tutti gli enti pubblici e i
privati che mostrano sensibilit?a sostenere gli obiettivi, per i quali la
stessa lavorer?in favore della comunit? ![]()
INAUGURATA mousikčnatura in cornice di festa tra arte, cultura e musica
Tanti artisti hanno dato il loro contributo creativo per la nascita della associazione di Palagianello. Tra la voce baritonale di un quindicenne che canta Sinatra, al duetto familiare di una coppia che ci porta nei vicoli brasiliani della bossanova, alle performance di fisarmonica e violino e...poi le bellissime ragazze della scuola media che ballano sui ritmi della tarantella. Tutto questo con lo sfondo di pittori locali che hanno presentato le loro opere. Compreso uno spazio di poesia narrativa di Stefano Delacroix che nella "memoria del mare" ci riporta ai ricordi di una citt?che aveva un anima.
Si dice se son rose...fioriranno. Ma se questa ?la premessa, c'?da nutrire tanta fiducia. Auguri a MousikčNatura
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MousikčNatura
Via Forno n.15 - 74018 Palagianello (Ta)
ORGANIZZA
DOMENICA 3 SETTEMBRE
ORE 9,00
PROGRAMMA
RADUNO PIAZZA DE GASPERI
*VISITA GUIDATA AL CASSTELLO CARACCIOLO *VISITA AL SANTUARIO MADONNA DELLE GRAZIE
ESCURSIONE GUIDATA NELLA GAVINA DI PALAGIANELLO:
*VISITA SITO ARCHEOLOGICO CASE GROTTE
*ESPOSIZIONE DEI PRINCIPALI CARATTERI GEOLOGIGI DELLA GRAVINA
*PERCORSO BOTANICO GUIDATO
*VISITA ALLA GROTTA DI S.LUCIA
*COLAZIONE NEL PARCO ATTREZZATO
*ESCURSIONI LIBERE INPINETA
*RIENTRO A PALAGIANELLO
Saremo accompagnati dalla guida turistica Sergio Giuseppe e dal dott.Nicola Mandorino geologo
SONO OBBLIGATORIE LE SCARPE DI GINNASTICA E I PANTALONI LUNGHI
E? NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
IL PRESIDENTE (Gino Gentilesca)
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16000 FIRME raccolte per la legge di iniziativa popolare per i rifiuti speciali
Conferenza stampa - luned?4 settembre alle ore 11 presso la sede del Consiglio regionale in via Capruzzi 212 a Bari, nella sala adiacente all’Aula consiliare, piano terra
Il comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica e i comitati di Massafra, Palagiano, Ginosa, Palagianello, Statte, Manduria, Fragagnano e Monteparano, convocano una conferenza stampa in occasione della consegna al Presidente del Consiglio regionale delle oltre 16.000 firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della regione Puglia, che transitano nel territorio regionale e sono destinati a impianti di smaltimento siti nella regione Puglia?
La proposta di legge regionale di iniziativa popolare regolamenta l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia, in base al principio di prossimit?e appropriatezza sancito dalla normativa europea e da quella nazionale.
Le firme sono state raccolte prevalentemente nell’area jonica, ma anche nelle altre province pugliesi. E?la prima volta che in Puglia comitati e cittadini si mobilitano per elaborare, sottoscrivere e presentare al Consiglio regionale una proposta di legge.
La movimentazione dei rifiuti speciali costituisce di per s?un pericolo. E i rifiuti speciali che arrivano in Puglia da ogni parte, rifiuti industriali che per la massima parte la regione non produce (infatti i complessi industriali come l’Ilva hanno le proprie discariche), vengono stoccati in discariche che per numero e capienza stanno compromettendo gravemente l’assetto del territorio pugliese, il suo ecosistema e la salute di questa e delle prossime generazioni.
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AMMINISTRATORI DI GROTTAGLIE....AVVISATI
l comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica, con una lettera inviata a ciascuno dei Consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, facenti parte del Consiglio Comunale di Grottaglie, e per conoscenza alla Procura della Repubblica, ha diffidato i singoli Consiglieri a:
1. non approvare alcuna riperimetrazione del Putt al fine di non agevolare la realizzazione del III lotto della discarica per rifiuti speciali sita in loc. La Torre-Caprarica aggirando cos?la sentenza del Tar/Lecce n. 3830 del 5.7.2006;
2. a prestare la massima attenzione al fatto che l’area dove si vorrebbe realizzare il III lotto ?contigua al Parco delle Gravine approvato con legge regionale;
3. a favorire invece il ripristino della macchia mediterranea e la vegetazione, danneggiate nel corso di lavori illegittimi e illeciti eseguiti nell’area destinata al III lotto.
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PARCO DEL POLLINO UN ALTRO RIFUGIO VISITATO
SEGHERIA A TERRANOVA CHIUSO E INAGIBILE!!
Si raggiunge procedendo verso Lago Duglia mt 1315 venendo da Terranova del Pollino e dopo un chilometro compare. Una struttura bella, elegante con un ampio parcheggio. Da poco tempo restaurata la struttura si presenta bene. Ha 36 posti letto, un avveniristico ambiente destinato ad aula o ristorante nella parte finale del complesso. Deve il suo nome al fatto che l'area era un tempo destinata ad un impianto di segheria dei boscaioli. Si pensava in origine ad una scuola di Montagna. Insomma come al solito tante idee. Perch?non farne un centro di educazione ambientale?
L'energia elettrica ? arrivata solo da un anno. Nello scorso anno fu dato in gestione ad una cooperativa. Qui nascono i problemi. Riccardo il presidente della cooperativa, che ho sentito un paio di volte, mi ha detto che, dopo averlo avuto in gestione, hanno avviato tutte le pratiche per l'avviamento ed hanno scoperto che la struttura manca delle autorizzazioni necessarie per partire ed occorrono 300 mila euro. Hanno desistito. Ma il comune di Terranova come fa a dare in gestione un manufatto che non ?nbsp;stato completato con tutti i requisiti edili richiesti ( Vigili del fuoco compreso)?
Ora anche questo rifugio ?
chiuso. Ancora una struttura abbandonata. Un altro inverno di passione e poi
teppisti, visitatori notturni che abbisognano di riparo, romperanno le porte,
romperanno i vetri. Ancora risorse buttate via. Un cittadino di Terranova,
emigrante al Nord Italia, mi diceva che aveva assistito l?ad un pranzo di
inaugurazione di politici qualche anno addietro e fatto in pompa magna. Solite
storie di ordinaria follia.
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DOPO IL REPORTAGE SUL POLLINO TELENORBA FA UN SERVIZIO
La Redazione di Potenza della emittente Telenorba domenica 16 luglio ripercorre il viatico da Rotonda verso il Pollino a filmare sui luoghi denunciati da noi e illustrati nel documento inviato recentemente. Sar?la stessa emittente e redazione potentina ad avvisare la rete della messa in onda del servizio. Intanto Etta Ragusa della associazione Vigiliamo sulla discarica di Grottaglie, lancia l'idea di una giornata da passare sul Pollino, per godere della montagna, ma anche come testimonianza del mondo ambientalista. Nei prossimi giorni scenderemo nel dettaglio.
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UNA GUIDA
UFFICIALE DEL POLLINO...."COMPLETARE IL GIRO!"
Da:
vuzak
Bellissima sorpresa di Roberto De Giorgi e
di voi della rete Jonica, grazie per aver scosso un p?questo clima
stagnante, che circonda il parco, ma credo che questa denuncia verr?
vissuta solamente da noi.
Dato che avete fatto un bel lavora, come
impostazione fotografica e spiegazione, perch?non venite
a completare il giro?
Cos?il lavoro si completa, almeno per
il versante Lucano.
Manca all' appello il comune di S. Giorgio
Lucano ( colonia montana Catusa, abbandonata e semidistrutta).
In alcuni di questi comuni sono inclusi
anche i sentieri dei non vedenti....vi lascio immaginare....
Un saluto da una fantasma guida ufficiale
del parco Valvano Quirino
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Perfettamente riuscita l' iniziativa di TarantoViva del 19 Agosto - tonnellate di rifiuti raccolti
MILLE METRI DI ACQUA E STORIA
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Da Medicina Democratica di San Severo per conoscenza,data l'importanza
Stralcio da LEGGE REGIONALE nr. 26......che riguarda i servizi sanitari
PUGLIA agosto 2006 “Interventi in materia sanitaria?/span>
“Fonti energetiche rinnovabili e Sanitŕ”
Art. 25 (Fonti energetiche rinnovabili e contenimento dei costi per l’energia)
1. La Regione promuove e incentiva l’impiego di tecnologie utilizzatrici fonti energetiche rinnovabili *anche ai fini del contenimento dei costi energetici mediante l’utilizzo di:
a) impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
b) impianti solari per la produzione di acqua a uso sanitario;
c) impianti di cogenerazione per la produzione di energia;
d) adeguate opere di isolamento per il contenimento delle dispersioni termiche.
2. Ai fini della realizzazione delle finalit?di cui al comma 1 la Giunta regionale individua modalit?e procedure anche centralizzate o mediante costituzioni di Unioni di acquisto ovvero sperimentazioni gestionali.
* ci?a valere nei servizi sanitari e socio-sanitari.....,contro sprechi,l'inquinamento ambientale ,per la prevenzione e per coerenza col realizzando Piano energetico-ambientale
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INTERROGAZIONE DI LUCIANO MINEO
INQUINAMENTO DI FANGHI INFETTI NEL MARE DALL'IMPIANTO GENNARINI
E?allucinante: l’impresa che gestisce l’impianto di affinamento delle acque al servizio del depuratore Gennarini, in data 31 luglio 2006, ha denunciato al Commissario Prefettizio del Comune di Taranto, all’ARPA e all’Azienda sanitaria locale che il 27 maggio scorso “si ?verificato un abnorme afflusso di fanghi infetti (solidi sospesi totali 210.000 mg/l a fronte degli 80.000 mg/l previsti dalla tab. 3 del decreto legislativo n. 152/99; colibatteri 750.000 MPN a fronte dei 20.000 previsti dalla norma) nella vasca di equalizzazione?e non ?successo letteralmente nulla.
Nel frattempo, l’impianto di affinamento ?costato circa 10 miliardi di vecchie lire ??totalmente fermo da oltre due mesi. Il fermo sta determinando “danni considerevoli che, ove dovessero protrarsi anche per altro breve tempo, diventeranno irreparabili rendendo cos?inutilizzabile una struttura, ancora in fase di collaudo, fondamentale per fornire all’agricoltura ionica acque per uso irriguo?
Ma l’interrogativo pi?grave ?in un territorio in cui si sta registrando una inspiegabile diffusione di gastroenterite ?? le acque ed i fanghi che sino al 27 maggio scorso sono stati immessi nella vasca di equalizzazione dell’impianto di affinamento con valori totalmente fuori norma e gravemente dannosi per la salute dei cittadini dove vanno a finire da due mesi a questa parte? La domanda ?ovviamente retorica perch?sappiamo tutti bene che vanno a finire in mare e per di pi?in una zona di balneazione.
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Da Luciano Mineo
PER L'ANTINCENDIO NUOVI FONDI DALLA REGIONE
La Giunta regionale ha stanziato ulteriori 620.000 euro per fronteggiare la grave emergenza incendi che ogni anno, purtroppo, colpisce la provincia di Taranto.
Lo stanziamento rientra in un programma pi?complessivo, il cui costo ?di 3.600.000 euro, che riguarda tutte le province pugliesi.
Questo anno, il periodo considerato di grave pericolosit?determinato dagli incendi ?stato ampliato. Lo scorso anno andava dal 15 giugno al 15 settembre. Nel 2006, su richiesta del Corpo Forestale dello Stato e grazie all’iniziativa della Giunta Vendola, ?stato portato dal 1?giugno al 30 settembre. Ben un mese in pi?di vigilanza e di intervento non solo degli organi istituzionalmente preposti ma anche di operai stagionali appositamente assunti per fronteggiare la grave emergenza che si ripropone ogni estate.
La Giunta regionale ha, prima, stanziato la somma complessiva per l’intera Puglia di 1.500.000 di euro, al fine di poter avviare le attivit?di prevenzione e di intervento. Successivamente, ha quantificato le esigenze in ulteriori 3.600.000 euro, di cui 620.000, appunto, per la provincia di Taranto.
Il finanziamento di oltre cinque milioni di euro ha consentito, tra l’altro, l’assunzione di centinaia di operai stagionali impiegati nell’antincendio, a cui, per la prima volta, sulla base degli accordi raggiunti con le organizzazioni di categoria, ? stato garantito un rapporto di lavoro di 101 giornate lavorative da effettuarsi entro la data del 30 settembre.
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CALENDARIO VENATORIO SOSPESO PER LA FAUNA VENATORIA
ROMA, 31 ago - Nell'ordinanza del Tar delle Marche viene sospesa l'efficacia del calendario venatorio 2006-2007 nella parte in cui "dispone l'apertura della caccia alle specie di fauna migratoria a decorrere dal 2 settembre" e "prevede l'inclusione nell'ambito delle specie cacciabili di quelle protette dalla direttiva Cee 79/409". Secondo quanto riporta la motivazione del ricorso, "in ordine all'anticipazione al 2 settembre dell'apertura della caccia alla fauna migratoria, la Regione non motiva adeguatamente le ragioni per cui ha inteso discostarsi dal parere dell'Istituto nazionale fauna selvatica (Infs)". Inoltre, aggiunge il tribunale "appare evidentemente erronea la considerazione contenuta nel documento istruttorio secondo cui la limitazione a 4 giornate dell'anticipazione possa rappresentare in s?una contrazione delle giornate di caccia rispetto a quanto previsto dall'art. 30 della legge regionale 7/95, essendo evidente che ogni giorno precedente la terza domenica di settembre di cui all'art.18 legge regionale 157/92 aggiunto al calendario rappresenta invece un ampliamento delle giornate venatorie e quindi da valutare adeguatamente alla luce del parere obbligatorio Infs". Per quanto riguarda le specie protette, il Tar spiega: "in ordine alle deroghe dei capi di impugnazione, le stesse non sembrano conformi alle disposizioni dell'art.9 della direttiva 79/409/Cee e quindi, stante anche il difforme parere Infs, le relative disposizioni vanno sospese ex art.8 D.l. 251/2006". Gli altri punti del ricorso riguardano la caccia alla beccaccia; la caccia vagante con l'ausilio di cani oltre il mese di dicembre; l'inserimento di starna, pernice rossa, coniglio selvatico e combattente; la mobilit?de i cacciatori in ambito regionale per la caccia alle specie migratrici. Rispetto a questi, il Tar rimanda il giudizio all'udienza per la discussione del merito fissata al 23 maggio 2007: "il calendario appare conforme alla legislazione regionale, per cui le dedotte censure finiscono per risolversi in una contestazione della legittimit?costituzionale della medesima o in una domanda di disapplicazione delle disposizioni legislative contrastanti con la normativa comunitaria, questioni che non possono che essere affrontate che in sede di esame del merito dell'impugnazione". (ANSA). _____________________________________________________________________
Lunedi 7 agosto a Massafra Piazza SS. Medici dalle ore 20 in poi con musica popolare e video ____________________________________________________________________
ALTOMONTE CALABRIA PER DIFENDERE IL CASTELLO SCENDE SGARBI
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Melpignano la Taranta sballa con 100 mila presenze
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FOTOVOLTAICO Esaurita la potenza incentivabile per l'anno 2006.
Il
Gestore del Sistema Elettrico - GRTN S.p.A. ha completato nei giorni scorsi
l'invio delle lettere con cui sono stati comunicati gli esiti delle domande di
incentivazione inoltrate nel primo trimestre 2006.
I dati riepilogativi generali delle domande ammesse all'incentivazione e le
graduatorie degli impianti sono riportati alla voce "Graduatorie impianti
ammessi" nella sezione Fotovoltaico.
Il Gestore del Sistema Elettrico - GRTN comunica che, essendo esaurita la
potenza disponibile per l'incentivazione nel 2006, non potranno essere
presentate per quest'anno ulteriori domande di ammissione all'incentivazione. A
meno di modifiche normative, nuove domande potranno essere inoltrate nel mese di
marzo 2007.
Ai soggetti che hanno inoltrato domanda nel mese di giugno 2006 verr?comunicato
che le loro domande non saranno esaminate.
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RACCOLTA DIFFERENZIATA PRIORIT?GOVERNO
Vertice con Prodi a Palazzo Chigi contro emergenza regioni sud Ministro, commissariati tre consorzi; in arrivo altre misure.
La
raccolta differenziata dei rifiuti nelle Regioni del Sud "diventa una priorit?
del Governo nazionale". Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Alfonso
Pecoraro Scanio, al termine del vertice convocato a Palazzo Chigi e presieduto
dal premier Romano Prodi.
"Senza raccolta differenziata - ha proseguito Pecoraro - gli inceneritori sono
ferri vecchi". Pecoraro ha quindi annunciato il commissariamento di tre
consorzi, Napoli 4, Salerno 3 e Benevento 3, riferendo che sono in arrivo
provvedimenti su altri consorzi.
"In Campania non c'?pi?disponibilit?a tollerare questa lentezza sulla vicenda
dei rifiuti. Sono stati gi?commissariati tre consorzi di rifiuti, Napoli 4,
Benevento 3 e Salerno 3. Abbiamo chiesto che vengano commissariati anche altri
consorzi che non lavorano sulla raccolta differenziata", ha detto Pecoraro.
"Ancora una volta - ha riferito ancora il ministro - sono stati scelti due
generali, per Napoli 4 e Salerno 3 il generale Liberati e per Benevento 3 Del
Monaco
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da Sinistra Ecologista
A COMACCHIO FESTA NAZIONALE DELL'UNITA' SUI PARCHI E AREE PROTETTE
per leggere il programma scarica qui per leggere il documento DS sui Parchi vedi il link a sinistra
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CODICE AMBIENTALE RINVIATO A SETTEMBRE
l'approvazione definitiva (in terza lettura) del primo Decreto Legislativo correttivo del "testone unico" ?dunque slittata alla fine di agosto a causa della mancanza di numero legale dei componenti della Commissione Territorio del Senato. Lla Conferenza unificata Stato-Regioni tuttavia ha a gran voce richiesto alcune indispensabili modifiche ripristino della previgente nozione di scarico, revisione dei concetti di Mps e sottoprodotti, eliminazione dei vergognosi condoni in tema di bonifiche, proroga delle Autorit?di bacino. _____________________________________________________________________
BANDO DI AMMISSIONE CORSO DA SCARICARE QUI BANDO
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A MARCONIA NO ALL'ANTENNA NEL PAESE
sono Andrea Minini scrivo per passarti un info, qui a Marconia i cittadini si stanno mobilitando contro un'antenna di telefonia mobile che costruiranno in pieno centro abitato e nelle vicinanze di una scuola materna. Paradossalmente gli basterebbe spostarla di 300 metri per collocarla fuori dal centro abitato (il territorio ?pianeggiante) e tutti vivrebbero pi?tranquilli. Hanno fondato un comitato di cittadini formato da madri di famiglia per far spostare le antenne fuori dal centro abitato. Da parte mia, nelle ultime due settimane ero qui in vacanza, gli ho sviluppato gratuitamente il sito web e come NIM li aiuteremo volentieri con i manifesti. Ti chiedo se puoi aiutarli anche tu. Per quanto siano molti stanno trovando molta (ma veramente molta) difficolt?a farsi sentire dai media e dal Comune di Pisticci. Il loro manifesto e le loro proposte sono leggibili nel loro sito web www.noantenne.com ti ringrazio anticipatamente
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La proposta di legge per regolamentare l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia, per l’approvazione della quale sono impegnati tutti i comitati dell’area jonica (Grottaglie, Massafra, Palagiano, Ginosa, Palagianello, Statte, Manduria, Fragagnano e Monteparano), si va connotando sempre pi?come un formidabile veicolo di informazione diretta, oltre che come occasione offerta alle amministrazioni provinciali e comunali di esprimersi in modo positivo e propositivo di fronte alla grave situazione determinata in Puglia, e soprattutto nell’area jonica, dalla movimentazione incessante di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, destinati alle discariche esistenti. Ma contemporaneamente, se si vuole con responsabilit?e consapevolezza tutelare il territorio e la salute dei cittadini, sono necessari anche altri atti amministrativi concreti, imposti dal dovere di vigilare davvero su questo straordinario aumento del traffico di rifiuti speciali nella nostra Regione (come la recente ordinanza del sindaco Anna Rita Leone che ha interdetto il passaggio da Monteiasi ai tir destinati alle discariche di Grottaglie e di Fragagnano). Anche la disponibilit?del Comune di S.Marzano, espressa recentemente dall’on. Tarantino, ad affiancarsi alle iniziative del comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica, costituirebbe, ove si tramutasse in atti concreti nella varie sedi giurisdizionali in cui il Comitato ?impegnato, un altro atto di consapevolezza e di responsabilit?verso la collettivit?che si rappresenta, dopo la delibera di approvazione, da parte del Consiglio comunale di San Marzano, della proposta di legge regionale per regolamentare l’ingresso di rifiuti speciali in Puglia. Gli assordanti silenzi di Arpa, Ausl, Provincia e altre istituzioni su questa straordinaria e incredibile proliferazione di discariche per rifiuti speciali e sugli aumenti esponenziali dei traffici di questi medesimi rifiuti, lamentati dal sindaco di Monteiasi nelle recenti dichiarazioni alla stampa, sono prassi ormai purtroppo sperimentata anche dai comitati, insieme alla sordit?di talune amministrazioni comunali di fronte alle petizioni dei cittadini. Il comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica, anche a nome degli altri comitati dell’area jonica, sollecita pertanto tutti i Comuni jonici interessati da discariche per rifiuti speciali e/o dalla movimentazione dei tir ad esse diretti, a concordare con i comitati iniziative finalizzate non solo alla approvazione della proposta di legge e alle iniziative giudiziarie dinanzi a tutte le sedi competenti, ma anche ad una concreta vigilanza sui controlli che le istituzioni preposte (Arpa, Ufficio ecologia e ambiente della Provincia, Ausl, ecc?.) hanno il dovere di effettuare non solo sulle discariche per rifiuti speciali in esercizio, ma anche su quelle illegittimamente autorizzate.
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FARE VERDE DI TARANTO
INCENDI BOSCHIVI ALLERTATA LA PREFETTURA
Ill.mo Signor Prefetto, la piaga degli incendi boschivi anche quest’anno, come purtroppo accade ogni estate con estrema puntualit? sta dilagando anche nella Provincia di Taranto, compromettendo la gi?scarsa dotazione di aree verdi. L’ultimo episodio di sabato 29/07, che ha interessato la pineta si Lido Azzurro, conferma ancora una volta che le cause sono ascrivibili non certo all’autocombustione, ma alla negligenza e in alcuni casi anche al dolo di chi frequenta abitualmente tali aree. Nello specifico ?appena il caso di evidenziare che trattasi di individui dalla scarsa sensibilit?ambientale, che non hanno alcun rispetto per la natura, abituati a trascorrere le loro vacanze nell’incivilt?assoluta e nell’illegalit?totale, trasformando con la loro ingombrante presenza posti incantevoli in discariche di rifiuti tra i quali si ritiene possano trovarsi a proprio agio. Gi?lo scorso anno, la scrivente Associazione, lamentava l’incresciosa situazione determinata dall’occupazione selvaggia della pineta, spazi pi?o meno estesi a seconda della grandezza del nucleo familiare vengono delimitati da tendaggi, dietro i quali si nascondono letti, cisterne dell’acqua, frigoriferi e quant’altro sia necessario alla “villeggiatura? Questo grave e vergognoso fenomeno, frutto dell’incivilt? dell’ignoranza e dell’inesistente applicazione delle leggi, oltre a provocare danni all’ecosistema naturale, produce seri problemi di natura igienico-sanitario e si ripercuote negativamente sull’immagine di una zona che a differenza di altre mantiene ancora intatte le possibilit?di uno sviluppo turistico. Visto che“Il divieto di accamparsi sulle spiagge?- ?sancito da una ordinanza della Capitaneria di Porto che prevede anche sanzioni per i trasgressori? riteniamo che lo stesso divieto valga anche e soprattutto per le pinete prospicienti i litorali, per cui rinnoviamo un accorato invito agli organi competenti a ripristinare la legalit?violata. Per quanto attiene le aree in questione, non potendo contare su un posto fisso di polizia, ci permettiamo di suggerire la presenza costante di una pattuglia di Forze dell’Ordine, almeno nei giorni prefestivi e festivi, inoltre, si rende necessario avviare una fase repressiva con interventi sanzionatori. Solo ieri, domenica 30/07, a distanza di sole 24 ore dall’incendio, numerosi fuochi venivano accesi nella pineta, e questo non ?pi?tollerabile da parte di quei cittadini residenti che sabato scorso hanno corso seri rischi. Vogliamo inoltre richiamare la sua cortese attenzione su quanto previsto dalla legge in merito alle aree percorse dal fuoco al fine di garantire che le stesse non siano utilizzate per scopi diversi dalla loro originaria destinazione d’uso. In particolare la legge n.428 del 29.10.1993 di conversione del dl 30.6.1993 n.332 inserisce l’art. 1-bis che testualmente recita: “All’art.9 della legge 1?marzo 1975 n.47 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: << Fino all’approvazione di cui all’art.1, in tutte le zone i cui soprassuoli siano stati distrutti o danneggiati dal fuoco ?vietato l’insediamento di costruzioni di qualunque tipo.E?fatto obbligo al Sindaco di compilare e trasmettere, entro il mese di ottobre di ogni anno alla Regione ed al Ministero dell’Ambiente una planimetria, in adeguata scala, del territorio comunale percorso dal fuoco; in tale territorio non sono consentite destinazioni d’uso diverse da quelle in atto prima dell’incendio per almeno dieci anni. In tutti gli atti di compravendita di aree ed immobili ricadenti nei territori sopraindicati deve essere espressamente richiamato, pena la nullit?dell’atto, il suddetto vincolo>>? Gli obblighi sanciti da questa precisa norma sono spesso trascurati dalle Amministrazioni Locali e la nostra Associazione, che si batte a favore del rispetto e della tutela dell’ambiente, ha visto, nel corso dei precedenti anni, totalmente ignorate le richieste formulate ai Sindaci, sul rispetto degli adempimenti cui sono chiamati dalla legge. Ci rivolgiamo, pertanto, alla S.V. Ill.ma, massimo rappresentante del Governo nella Provincia, affinch?si “invitino?le Amministrazioni Comunali ad adempiere le disposizioni legislative vigenti a tutela delle aree boschive, affinch?si attui una seria azione di contrasto contro coloro, e non sono pochi, che credono che basti un incendio a superare vincoli ambientali e urbanistici. All’uopo, anche per contenere i costi degli adempimenti richiesti dalla legge, sarebbe opportuno utilizzare gli adempimenti del Corpo Forestale dello Stato in materia di perimetrazione e rilievo delle aree percorse dal fuoco. Certi della Vs. sensibilit?agli argomenti esposti, ci dichiariamo a disposizione per ogni forma di collaborazione compatibile con il nostro status di volontari e, con l’occasione, inviamo Distinti Saluti. Il Presidente Egidio BRIGANTI
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Quanto denunciato da Fare Verde in data 31/07 u.s., attraverso un esposto rivolto ad Istituzioni ed Autorit?competenti, si ? puntualmente verificato.Avevamo manifestato la preoccupazione che si potesse ripetere lo scempio ambientale ai danni della pineta e della spiaggia di Lido Azzurro, da parte di coloro che nel periodo ferragostano invadono come orde di barbari un territorio che andrebbe tutelato e valorizzato diversamente. Per oltre 15 giorni si ?ripetuta la lottizzazione selvaggia della pineta, sono stati realizzati accampamenti di ogni genere, all’interno dei quali interi agglomerati familiari hanno trovato posto con le loro masserizie (letti, cisterne dell’acqua, frigoriferi, tavoli, sedie, provviste alimentari e quant’altro sia stato necessario alla “villeggiatura?.
Questo grave e vergognoso fenomeno, frutto dell’incivilt? dell’ignoranza e dell’inesistente applicazione delle leggi, ha provocato danni all’ecosistema naturale (una vasta porzione di pineta ?stata bruciata), ha prodotto seri problemi di natura igienico - sanitario (servizi igienici inesistenti) con conseguenze negative sull’immagine di una zona che a differenza di altre, mantiene ancora intatte le bellezze naturali e la possibilit?di uno vero sviluppo turistico
Chi ha avuto la possibilit?di viaggiare e di visitare localit?turistiche, in nessun posto, neanche il pi?sperduto, avr? visto quello che si consente liberamente di fare sul nostro territorio, alla faccia di chi ancora si ostina a parlare di salvaguardia ambientale e di turismo.
Smantellati gli accampamenti, resta lo scenario vergognoso di una pineta e una spiaggia ridotti a discarica, dove tonnellate di rifiuti di ogni genere attenderanno di essere rimossi chiss?quando e chiss?da chi.
Se si fosse dato ascolto ai nostri appelli tutto questo non sarebbe accaduto, si poteva intervenire preventivamente ma cos?non ? stato, si poteva intervenire con una fase repressiva come nel caso di S.Vito, ma questo non ?successo.
Con l’Estate che volge al termine il rischio che tutto finisca nel dimenticatoio ?concreto, a tal proposito Fare Verde chiede a tutti i soggetti istituzionalmente preposti di provvedere immediatamente alla bonifica ambientale del territorio, allo stesso tempo si chiede di prevedere da subito gli accorgimenti necessari affinch?si eviti il ripetersi di tali situazioni.
Suggeriamo la recinzione della pineta (in alcuni casi si propriet?privata), lasciando solo corridoi d’accesso alla spiaggia o in alternativa realizzare ai margini della pineta fossati o barriere che possano impedire l’accesso a mezzi motorizzati.
Fare Verde preannuncia il ricorso ad altri Organi qualora si dovessero ravvisare ulteriori inadempienze ed omissioni rispetto alle questioni poste in essere. Egidio Briganti Fare Verde Taranto
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LO DECIDANO I TARANTINI!
Il tema ? ricorrente. Sperticati su amplificatori che non funzionavano, su banchetti sparsi in citt? i membri del comitato, nato per contrastare un progetto, che ? arrivato in citt?in sordina, partito da proclami in comizi pre-elettorali, hanno tentato, in una citt?che se ne va in ferie, di sensibilizzare.
Ma quanti cittadini hanno capito la posta in gioco? In una societ?che pare sempre pi?nbsp;vocata al consumo sfrenato, chi veramente ha a cuore il problema del rifornimento dell'energia? Si sa che la nostra societ?occidentale si distingue dalla passata, da quando cio?tutti gli uomini lavoravano i campi. E' stata proprio l'energia prodotta dai " combustibili fossili" carbone e petrolio, a creare la nostra civilt?e a sopperire ai suoi bisogni. Ma ora c'?il bivio dal quale questa umanit?deve passare, partendo dalla crisi delle riserve di queste classiche fonti di energia e dall'inquinamento che esse producono sull'intero eco-sistema. Il Gas naturale, di cui il metano ?il principale componente, ?fonte energetica di transizione, dicono in molti. Da sperimentare, usare in attesa dello sviluppo delle fonti energetiche alternative e pulite. Ma con parsimonia, visto la pericolosit?di tali impianti. La Puglia stessa dice che in Puglia basta un solo impianto come quota, come impegno per la programmazione energetica nazionale. Ma perch?a Taranto?
La nostra citt??vessata sul piano ecologico, ogni intervento deve fare i conti su una idea su quale sviluppo possibile. Difatti cosa pensiamo che debba essere Taranto fra 30 anni? E' indubbio che tocca a noi fare scelte per il futuro.
Furono le scelte del passato a fare di Taranto una citt?militare prima ed industriale dopo. Cosa sarebbe Taranto, che nel 700 insieme a Gallipoli sfamava mezza Europa con il suo porto commerciale adottato dagli Inglesi di Sua Maest? Che cosa sarebbe ora, se quella sua naturale vocazione avesse prodotto i suoi effetti in trecento anni di porto commerciale senza la presenza militare? Perch?l'economia di pace non si concilia sempre con quella di guerra. E sullo sviluppo industriale, chi decise il luogo su cui fare lo stabilimento siderurgico? Nel 1973, quando si decideva persino il raddoppio del colosso industriale, un convegno nazionale di urbanisti e pensatori svoltosi a Taranto, con Fabbri, Morandi, Vacca, si batteva contro questo raddoppio che non aveva senso, stante il mercato dell'acciaio, oramai "sputtanato" in tutto il mondo. Ma quel gruppo fu tacciato di essere "ecole barisienne"
Ma ora perch?noi dovremmo ancora subire delle scelte? Non ?forse maturo il tempo di fare scelte in perfetta continuit?con il tempo e pensando agli scenari futuri?
E' indubbio che occorre un referendum fra i cittadini. A Monfalcone si pensava che il rigassificatore avrebbe comportato problemi per il porto ed i cittadini dissero no. Perch?non chiederlo ai Tarantini pi?o meno per lo stesso motivo?
Il referendum ha enormi vantaggi, mi permetto di elencarli:
?span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"> legittima ed ufficializza coloro che si oppongono
?span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"> si allarga e si precisa naturalmente lo schieramento tra chi ?d'accordo e chi no
?span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"> si determina lecitamente il ricorso a spazi e risorse per la campagna di comunicazione e spazi si aprono naturlamente ( ruolo dei media locali)
?span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"> La parte industriale ?tenuta, obbligata a spiegare nel concreto cosa intende fare e le contropartite che mette in campo in termini di vantaggi
?span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"> I cittadini scelgono sulla base di un dibattito serio ed informazioni concrete
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WWF PUGLIA
Dal 31 agosto al 3 settembre 2006 torna il Forum
“L’impresa di un’economia diversa?
Riparte dal Sud la critica della societ?civile al neoliberismo: si terr?infatti a Bari dal 31 agosto al 3 settembre 2006 la IV edizione del Forum "L'impresa di un'economia diversa", appuntamento che ogni anno la campagna Sbilanciamoci! organizza in contemporanea e in alternativa al meeting di Cernobbio.
Una tre giorni di discussione
articolata in una Tavola Rotonda d’apertura, 4 sessioni plenarie, tredici gruppi
di lavoro autogestiti, esposizioni e concerti per discutere, illustrare e
mettere a confronto esperienze, metodologie e teorie finalizzate a promuovere un
nuovo modello di sviluppo economico.
Promozione dei diritti sociali economici e culturali, difesa dell'ambiente,
gestione democratica e pubblica dei beni comuni, pace e solidariet?
internazionale saranno al
centro del dibattito in cui si confronteranno economisti, ricercatori,
amministratori e rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni della
societ?civile.
I beni comuni il tema
portante della Contro-Cernobbio della societ?civile: "Produrre, lavorare,
consumare nell'economia dei beni comuni" ?lo slogan scelto dalla campagna
per l’edizione di quest’anno.
Tanti gli ospiti di rilievo: Paolo Ferrero, Patrizia Sentinelli e
Paolo Cento per il Governo; il Premio Nobel Wangari Maathai e
l'economista Vandana Shiva dal mondo. E poi, fra gli altri, Nichi
Vendola, Vittorio Agnoletto, Piero Grasso, Riccardo Petrella,
Alex Zanotelli.
Per il
programma aggiornato e la scheda di iscrizione al Forum:
www.sbilanciamoci.org
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Libro Bianco sulle Politiche Pubbliche di Cooperazione allo Sviluppo di Sbilanciamoci!
La campagna Sbilanciamoci! ha presentato il 7 luglio scorso la II edizione del Libro Bianco sulle Politiche Pubbliche di Cooperazione allo Sviluppo, 100 pagine di analisi e proposte, dati e numeri sullo stato drammatico delle politiche pubbliche di cooperazione allo sviluppo in Italia, tra assenza di risorse, crisi di gestione, commistione con gli interventi militari e politiche commerciali.
Il Libro Bianco pu?essere scaricato dal sito www.sbilanciamoci.org.
E?disponibile
la IV edizione (2006) del Rapporto "Come si vive in Italia? Qualit?sociale,
Diritti Umani, Ambiente, Politiche pubbliche Regione per Regione", una
ricerca elaborata sulla base del QUARS (Qualit?Regionale dello
Sviluppo), indice costruito per misurare la qualit?dello sviluppo nelle regioni
italiane.
Un’analisi dettagliata che descrive e illustra quali sono le regioni pi?
“virtuose?d’Italia, quanto a livello di benessere e qualit?dello sviluppo,
realizzata utilizzando un set di oltre 40 indicatori suddivisi in 7 categorie:
Ambiente, Economia, Diritti, Salute, Istruzione, Pari Opportunit?e
Partecipazione.
Il rapporto ?stato presentato il 15 Giugno a Roma e il 13 luglio a
Milano. Il prossimo incontro sar?il 18 luglio a Trento.
Il IV Rapporto QUARS, ?disponibile on line (
www.sbilanciamoci.org
) oppure
in versione cartacea scrivendo a
info@sbilanciamoci.org.
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COMUNITA? PARTECIPATE. Guida alle buone pratiche locali.
Questo volume,
edito da manifesto libri, ?il frutto di un lavoro collettivo curato da Grazia
Naletto ed Erika Lombardi. La guida nasce con l'intento di descrivere,
divulgare e diffondere i comportamenti, le buone pratiche e le politiche
nate negli ultimi anni volte a promuovere un modello di sviluppo sostenibile,
fondato sui diritti e la cittadinanza, sul rispetto per l'ambiente, la pace e la
solidariet?
Come possono gli enti locali usare la finanza etica, offrire cibo biologico (e
caff?equo e solidale) nelle mense, riscaldare i propri uffici con pannelli
solari, fare cooperazione decentrata, aprire uno sportello per i cittadini
stranieri, fare il bilancio partecipativo e darsi strumenti di democrazia
diretta? E ancora, possono gli enti locali adottare il software libero,
dichiararsi liberi dagli OGM, dare vita al Distretto di Economia Solidale, usare
solo sponsor etici, cambiare i comportamenti e gli “stili di vita?nella
comunit? fare risparmio energetico?
A queste domande, il libro risponde raccontando 50
buone pratiche una piccola selezione delle tante possibili, descritte in
modo divulgativo e con riferimenti tecnici e normativi che si possono
realizzare da subito nella propria comunit?locale.
Tutte le informazioni sul libro all’indirizzo:
http://www.lunaria.org/buonepratiche/libro.html.
SEMINARI WWF
Sabato 2 settembre
2006
LA PARTECIPAZIONE
PUBBLICA NEL GOVERNO DELLE ACQUE
Promosso da WWF e Comitato italiano Contratto Mondiale sull’Acqua
La gestione della risorsa idrica sta assumendo un ruolo sempre crescente sia a
livello globale che strettamente locale. E?certamente indispensabile promuovere
e favorire forme di governo dell’acqua, che ne garantiscano l?accessibilit?a
tutti, in quanto diritto fondamentale, ma anche la sua adeguata disponibilit?
per le generazioni future. Vi ?quindi la necessit?di una corretta tutela e
gestione degli ecosistemi acquatici quali serbatoi naturali di questo bene
prezioso. Un’occasione per rilanciare queste politiche ?fornita dalla Direttiva
Quadro sulle acque 2000/60/CE, che obbliga gli Stati a promuovere una corretta
ed ampia partecipazione pubblica nella definizione delle scelte per la gestione
dell’acqua in tutti i suoi aspetti (agricoli, civili, industriali) in un’ottica
di governo complessivo del suo ciclo. Il seminario si propone di affrontare
queste tematiche con particolar riferimento all’attuale situazione e al ruolo
della Regione Puglia.
Relatori:
Andrea Agapito Ludovici - responsabile Acqua WWF Italia ?Onlus/Ong
(coordinatore del gruppo di lavoro tematico)
Augusto De Sanctis ?Abruzzo Social Forum
David Belfiori ?agronomo, consulente WWF Italia ?Onlus/Ong
Margherita Ciervo, Comitato Territoriale Contratto Mondiale sull'Acqua
Antonio De Leo, AQP Foggia
Sergio Blasi, Sindaco di Melpignano (LE)
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ABBANDONARE LA CATTIVA STRADA: SUPERARE LA LEGGE OBIETTIVO
Un gruppo di docenti di sette diversi atenei italiani (Camerino, Firenze, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria, Rome Tre, Venezia) di prefessionisti e di esperti del WWF Italia hanno condotto la prima ricerca monografica sulla Legge Obiettivo (L.443/2001 e provedimenti derivati), sintetizzandone gli esiti nel volume “La cattiva strada?(Perdia editore). Nelle 270 pagine del libro viene condotta una disamina approfondita della rivoluzione normativa e procedurale avvenuta nella XVI legislatura, dedicando particolare attenzione ai nuovi mecanismi autorizzativi incampo ambientale e nel settore dei lavori pubblici che, insieme agli strumenti economico-finanziari, creano una pesante ipoteca sull’azione futura del nuovo governo e della nuova maggioranza. A partire dai contenuti della ricerca verr? esaminato, discusso e condiviso un decalogo di richieste per il superamento della legge obiettivo e del Primo Programma delle infrastrutture strategiche.
Relatori:
Stefano Lenzi ?responsabile Ufficio Legislativo WWF Italia ?Onlus/Ong
Osvaldo Petroni –responsabile sud della Rete Nuovo Municipio
Alberto Ziparo ?docente di urbanistica dell’Universit?di Firenze
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San Severo 24 agosto 2006. Il Sindaco di San Severo, Santarelli, e l'Assessore all'ambiente, Irmici, hanno inviato una nota a tutti i soggetti coinvolti nel tavolo tecnico nazionale ribadendo la contrariet?della cittadinanza alla costruzione dell'impianto, evidenziando altres?le inadempienze delle prescrizioni previste dal decreto autorizzatorio da parte della Ditta ed in aggiunta quelle relative alla compatibilit?col piano idrogeologico oltre al mancato adempimento degli obblighi previsti dalla normativa sopravvenuta (decreto 59/2005)
San Severo 22 agosto 2006. Il portavoce del Coordinamento contro le centrale termoelettrica - Rete No Centrale, Tonino d'Angelo, ha chiesto all'Assessore regionale Barbanente ed altri componenti del tavolo tecnico regionale la richiesta di convocazione urgente del tavolo tecnico regionale in vista del prossimo incontro a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico.
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BLOCCATI I LAVORI DELLA CENTRALE DI SAN SEVERO E ATTIVATO TAVOLO MINISTERIALE IL 2 AGOSTO
28-7-2006:Pervenuta convocazione da parte del Direttore Generale S.Garribba della Direzione Generale Ministero Sviluppo Economico (Bersani) per il 2 agosto per "un incontro di natura tecnica" tra Ministero,Regione Puglia,Provincia Foggia,Comune S.Severo,Ditta Enplus. L'incontro,come si legge in gran parte della premessa ,ha di fatto una valenza di tentativo di "ammorbidimento " di posizioni che ormai invece sul piano tecnico-politico sono profondamente definite (Regione,Provincia,Comune contro la Centrale),con l'impegno a non ricomprendere la Centrale di S.Severo,peraltro sita in territorio agricolo,sottoposto in modo assurdo a variante, nel Piano energetico ambientale da approvarsi a Settembre.Peraltro tra le prescrizioni che caratterizzano il decreto di autorizzazione della Centrale del 20-12-2002,sia pre che durante e post cantiere,vi ?quella di "rispettare le future prescrizioni eventualmente riportate nel Piano energetico Regionale in fase di approvazione". L'incontro certamente non pu?che essere il primo di altri e non si deve risolvere in una sorta di "interrogatorio",per assurdo a regia della stessa Ditta, contro Istituzioni e comitati contro la Centrale;deve avere invece una forte valenza tecnico-politica e attivare non una mera interlocuzione,bens?,in considerazione peraltro della normativa vigente,sia a livello nazionale che europea,quest'ultima completamente disattesa illegalmente ad oggi, portare al risultato sancito anche nella delibera di Giunta Regionale nr. 1004 del 12-7-2006 ,ovvero alla "Revoca del decreto di autorizzazione della costruzione della Centrale a S.Severo".
28 luglio: pervenuta nota della Ditta Enplus,che si era impegnata in tal senso,a seguito della riunione del 26-7 a Bari,con cui comunica l'annullamento dell'inizio dei lavori e chiede al Comune la revoca dell'Ordinanza di sospensione fatta per inadeguamento al Piano di assetto idrogeologico.L'impegno ?a bloccare i lavori sino al 9 agosto 2006,al fine di consentire l'attivazione del tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico a Roma .Invero la nota della Ditta contiene in premessa affermazioni immotivata e una sorta di sintesi dell'incontro del 26 a Bari,non rispondente in toto alla realt?dei fatti.
28 luglio: Il Comune ha fatto,dopo la nota suddetta della Ditta,la revoca dell'Ordinanza di sospensione per inadeguamento al Piano di assetto idrogeologico,venendo meno il presupposto dell'inizio dei lavori,fermo restando ogni e qualsiasi altra determinazione successiva alla scadenza del termine di quindici giorni.
LA CENTRALE A TURBOGAS NON E' COMPATIBILE CON SAN SEVERO
Il 2 agosto si ?tenuto il Tavolo tecnico convocato dal Ministro Bersani presso il Ministero delle Attivit?Produttive a Roma. All’incontro hanno partecipato il Vice Presidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, l’assessore all’Assetto del Territorio Angela Barbanente, i sindaci di San Severo e dei comuni dell’area, rappresentanti della Provincia di Foggia, delle Associazioni e Parlamentari,la Rete No Centrale, il Direttore Generale per l’Energia prof. Sergio Garribba e il dott. Minopoli consigliere del Ministro Bersani, rappresentanti della ditta Enplus. ?Dall’incontro di oggi ?ha dichiarato il Vice Presidente Frisullo ?abbiamo ottenuto un ulteriore fase d’istruttoria di tre settimane, nel corso delle quali l’impresa si ? impegnata a non proseguire nei lavori di recinzione. Tale sospensione consentir? al Ministero, alla Regione e agli Enti Locali un approfondimento delle prescrizioni autorizzative (vincolo archeologico, vincolo dell’assetto idrogeologico e sul dimensionamento del manufatto della centrale) che andranno attentamente verificate e a valle delle quali si potr?valutare lo stato dell’arte? Nel suo intervento il Vice Presidente della Regione ha riproposto la sostanza della delibera della Giunta laddove si segnalava la questione della verifica di tutti i vincoli e ha prospettato insieme alla collega Barbanente una soluzione alternativa “giacch?a nostro parere ?ha concluso Frisullo ?la localizzazione della centrale ?incompatibile con la vocazione di quel territorio e con il progetto di sviluppo economico di quell’area basato sulla filiera agroalimentare?
Confagricoltura contro il progetto della Centrale di San Severo
La Confagricoltura, in considerazione degli interessi agro-ambientali minacciati, ha manifestato al ministero delle Attivit?Produttive il proprio dissenso sul tentativo di dare esecuzione al progetto di costruzione della centrale a turbogas di San Severo (Foggia). Infatti, il progetto, che nasce dall’applicazione del “Decreto sblocca Centrali?del febbraio 2002, non garantisce adeguatamente le categorie economiche e sociali della zona dal punto di vista del rispetto dei parametri eco-ambientali sensibili e della sostenibilit?dal punto di vista energetico. I motivi di preoccupazione sono da ricondurre al possibile fall-out degli inquinanti di combustione ed alla logistica, con particolare riferimento alle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio dei combustibili ed alla rete di trasmissione dell’energia elettrica, e quindi all’inevitabile innalzamento del livello di inquinamento, in una zona con spiccate caratteristiche agricole. C’č il rischio che siano vanificati anche gli sforzi degli agricoltori diretti a promuovere le produzioni di qualit?che, nel tempo, si sono affermate con specifici marchi o disciplinari di tutela (produzioni biologiche, ortofrutta, floricoltura, viticoltura). A questo proposito Confagricoltura, consapevole della necessit?di dotare il paese di un efficiente sistema produttivo dell’energia, richiama l’attenzione sull’ineludibile e preventivo coinvolgimento delle comunit?locali e delle categorie economiche al fine di raggiungere l’indispensabile consenso nella scelta dei siti. Per Confagricoltura, peraltro, occorre dare avvio ad una nuova fase in cui la politica energetica sia basata anche sulle fonti rinnovabili, con particolare riferimento alla produzione di bioenergia da fonti agro-forestali. Tutto ci?deve essere coerentemente integrato in un piano energetico-ambientale in cui la bioenergia possa dare un contributo significativo alla riduzione della bolletta energetica nazionale, anche attraverso la creazione di distretti Energetici Ecosostenibili. (3 agosto)
la volont? popolare va rispettata; i soggetti istituzionali facciano la loro parte
RETE NO CENTRALE
25 luglio ore 7 del mattino tutti sul sito della Centrale
(contrada Ratino: dopo il distributore API sulla via di Foggia primo bivio a destra direzione Lucera)
BLOCCHIAMO L'INIZIO DEI LAVORI
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO SI TRASFERISCE IN UN CAMPER
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NOTIZIE VIGILANZA AMBIENTALE
A PROPOSITO DI CALENDARIO VENATORIO
Il Procuratore della Repubblica di Trani (BA) ha prontamente risposto al quesito inoltrato dalla Lega Italiana protezione degli animali sulla interpretazione del secondo comma di cui all'art. 3 Decreto Legge n. 251/06.-
Questo il testo.
"... ritiene questa Procura che - contrariamente all'opinione espressa nella nota che si riscontra - il comma secondo dell'art. 3 D.L. n. 251/06 vada interpretato in collegamento funzionale con il primo comme e che, pertanto, il divieto di esercizio della caccia alle specie indicate nella norma in data antecedente il 16 settembre 2006 (terza domenica del mese) riguardi esclusivamente le Z.P.S. e non l'intero territorio nazionale, sicch?non si ravvisa contrasto tra le vigenti normative statale e regionale. "
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La lezione di Scanzano DA PINO MELE
?a name="La_fotografia_non_esiste_per_rappresentare,_ma_per_ricordare?>La fotografia non esiste per rappresentare, ma per ricordare?/a>
IL LIBRO
Si tratta innanzitutto di un’ampia raccolta fotografica realizzata nei luoghi del disastro di Chernobyl vent’anni dopo lo scoppio del reattore nucleare numero quattro. Nel lavoro non spiccano immagini cruente come quelle documentate per primo da Igor Kostin a ridosso della sciagura di Chernobyl; Carlo Spera affida ai simboli il compito di scatenare emozioni, nasconde invece di palesare. La sua denuncia si concretizza nell’affiancamento di elementi apparentemente inaccostabili, ogni scatto innesca nell’osservatore l’esigenza di approdare a un significato che vada oltre l’immagine. La fotografia si eleva a metodo scientifico di approfondimento antropologico e sociologico: l’immagine svolge un ruolo di co-protagonista nella ricerca dei dati, nella rielaborazione degli stessi e soprattutto nell’interpretazione della realt?osservata. Di pari passo con l’itinerario fotografico si articola il diario dell’autore attraverso i suoi spostamenti nelle zone contaminate, da Chernobyl al sud della Bielorussia. Una parentesi narrativa condensata in due giorni, la lenta metamorfosi stilistica dell’autore che progressivamente abbandona la prima persona per confondersi con chi convive da vent’anni con la nube radioattiva. Il volume propone inoltre numerose interviste realizzate in loco che hanno interessato personale ospedaliero, genitori di bimbi affetti da tumori, associazioni di operatori legati alla tragedia di Chernobyl, militari operativi nella zona contaminata, abitanti del luogo etc.
L’AUTORE
Carlo Spera vive e lavora a Lanciano dove ?nato nel 1976. Nel 2001 si ? diplomato in “TECNICHE DELLA
NARRAZIONE? alla Scuola Holden di Torino fondata da Alessandro Baricco. Da allora, alterna al lavoro di
scrittore-fotografo quello di insegnante, organizzando corsi di cinema, narratologia e fotografia sociale nelle scuole. ?stato ideatore del “PRIMO CONTROCORSO DI CINEMA E NARRATOLOGIA? presso l’Universit?Popolare di Roma; ha collaborato con LA STAMPA, LA REPUBBLICA, IL SECOLO XIX, IL CENTRO, D’ABRUZZO e VIRUS. Il suo primo reportage fotografico, “R-ESISTENZA? ?stato pubblicato su www.virgilio.it e trasmesso nel corso del programma televisivo “CHERNOBYL, VENTI ANNI DOPO? di Paolo Galimberti. Per Radio Rai ha scritto il radiodramma “UNA QUESTIONE DI SPAZIO? trasmesso in diretta radiofonica dal Teatro Gobetti di Torino per la regia di Sergio Ferrentino.
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LA REGIONE PUGLIA PER L'AMBIENTE URBANO - ECCO I FONDI
Da: Gioacchino Carella Data: 25 luglio 2005 sinistraecologista@dsbari.it
sono uscite le graduatorie provvisorie per i finanziamenti POR 2000-2006 relativi alla misura 5.2. azioni 1, 3a, 3b, 4a e 4b e per le annualit?2005-2006 per circa 80 milioni di euro, il cui bando del 2005 mirava ad attivare servizi per il miglioramento della qualit?dell'ambiente nelle aree urbane in termini infrastrutturali e incentivare ad esempio :
TURISMO E AMBIENTE LE ACCUSE DI FARE VERDE
Gi?l’afflusso turistico sulle coste della provincia di Cosenza ?scarso, per non dire inesistente, e a quei pochi turisti che hanno scelto la costa tirrenica per godere delle sue bellezze naturali, paesaggistiche e marine e si offre come spettacolo le strade che conducono alle localit?turistiche trasformate in discariche a cielo aperto. La Statale 18 Tirrenica, come la Silana-Crotonese piuttosto che la Strada delle Terme, tutte strade che conducono alle localit? balneari della costa tirrenica sono letteralmente invase da rifiuti di ogni genere: lavatrici, frigoriferi, scaldabagni, televisori, materassi. Le piazzole di sosta, che dovrebbero servire per la sosta degli automobilisti stanchi, sono stati adibiti, come avviene nel comune di Paola, ad aree per la raccolta degli RSU ed in modo particolare dei rifiuti ingombranti senza che vengano effettuati controlli sul rispetto dei termini per il deposito di tali rifiuti. Lungo la SS18 Tirrenica la situazione non cambia, addirittura in prossimit?di un noto ristorante ed immediatamente dopo il guard-rail si trova un deposito di ingombranti ed i cassonetti posti nella stessa area traboccano di rifiuti che li non dovrebbero trovarsi. Lo stesso vale per le aree di sosta lungo la superstrada di Fagnano. Un autentico schifo.
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Centro ricerche ad Ariano Irpino (Avellino): protesta LAV
Inaugurato ad Ariano Irpinia (Avellino) l'Istituto G. Salvatore: ospiter?uno degli stabulari pi?grandi d'Europa e si occuper?dello studio di malattie umane attraverso l'impiego di topi geneticamente modificati. La LAV ha sollecitato un incontro per un tavolo di confronto con le Istituzioni coinvolte nel progetto: i Ministri competenti e il CNR. Congiuntamente con l'Intergruppo Parlamentare Animali, la LAV chieder?la revoca dell'autorizzazione all'impiego di animali e l'impegno a riconvertire la struttura in un vero centro di ricerca di eccellenza che impieghi strumenti all'avanguardia in grado di rispettare la vita degli animali e di chi spera e crede nella ricerca per la cura di malattie umane.
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ROTTAMI METALLICI ( RIFIUTI O MATERIE PRIME SECONDARIE?)
Si affaccia all'orizzonte una situazione tragicomica, con questa querelle approdata nelle aule della Corte Costituzionale. In un articolo del magistrato Gianfranco Amendola il ragionamento http://www.simoline.com/clienti/dirittoambiente/file/news_510.pdf _____________________________________________________________________
FINANZIATO IL RISANAMENTO DEI SITI INQUINATI - TARANTO HA GIA AVUTO
Con delibera 1010 la Regione Puglia approva l'elenco degli interventi. Manca la provincia di Taranto perch?ha gi?avuto. In effetti la delibera dice: "Non sono pervenute altre segnalazione in quanto il territorio provinciale di Taranto ha usufruito di finanziamenti di cui al DPR 23/4/98 e alla delibera CIPE n. 36/02 - Accordo di Programma Quadro “Tutela e risanamento ambientale nella Regione Puglia?che hanno soddisfatto tutte le richieste di interventi di bonifica ritenute urgenti; sono inoltre ancora in corso di attuazione gli interventi di prevenzione/caratterizzazione finanziati con risorse “Ecotassa?- L. 549/95 e pertanto non si ?in possesso delle risultanze necessarie ai successivi interventi di Bonifica e/o Messa in sicurezza permanente".
L’Amministrazione provinciale di TARANTO in
sede di primo incontro, aveva indicato come priorit?la bonifica relativa all?
ex ?/span>Oleificio Costa?/font>.
Tale situazione per la sua problematicit?(trattasi di un sito con forte
presenza di amianto in avanzato stato di degrado attualmente abitato da
“abusivi? non ?stato ritenuto intervento da proporre a finanziamento POR in
funzione della sua complessit?e della tempistica necessaria all’attuazione
dello stesso non compatibile con quella prevista dal Programma.
Inoltre, ?in corso la stipula dell’atto
Integrativo 2 riferito all’A.P.Q. “Tutela e Risanamento ambientale nella Regione
Puglia?di cui alle risorse Delibera CIPE n. 35/05 che individua, tra gli
interventi approvati dalla DGR 451 4/4/2006, quelli localizzati nei Comuni di
Taranto e di Statte per un importo complessivo di € 9.800.000,00. Pertanto alla
luce di quanto sopra citato, tutti gli interventi della provincia di Taranto,
cantierizzabili e ritenuti urgenti sono supportati dai relativi finanziamenti.
Con le Amministrazioni provinciali di Bari, Brindisi, Foggia e Lecce preliminarmente si ?proceduto alla validazione di tutti gli esiti degli interventi di caratterizzazione/prevenzione precedentemente attivati e successivamente dove ?stato ritenuto necessario, in sede di Conferenza di Servizi, sono stati valutati i progetti e/o le schede di fattibilit?preliminari riferite agli interventi di messa in sicurezza o bonifica ai sensi del DM 471/99.
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notizie dalla forestale
AMBIENTE: SEQUESTRATA AREA PROTETTA, DISTRUTTI REPERTI NEOLITICI IN PUGLIA
Il proprietario del terreno agricolo, tra Bisceglie e
Corato, ?stato denunciato e l’intera area protetta ?stata sequestrata
25 agosto 2006 - Il personale del Comando Stazione del Corpo
Forestale dello Stato di Corato ha eseguito il sequestro di un terreno agricolo
nella zona di Lama di Croce, nel comune di Bisceglie (Bari), considerata area
protetta di ripopolamento e cattura. All’interno dell’area era stata iniziata
un’operazione di spietramento selvaggio per il miglioramento della resa del
fondo agricolo. Nei lavori erano state impiegate tecniche di aratura profonda e
successiva frantumazione delle pietre, con gravi danni al territorio. La zona,
infatti, ?sottoposta a vincoli paesaggistici per la presenza di fauna protetta,
per cui sono vietati interventi che comportino cambiamenti significativi
dell’ambiente. L’indagine ha consentito di accertare che il proprietario del
terreno agricolo, ora denunciato all’Autorit?Giudiziaria, era sprovvisto di
qualsiasi autorizzazione per lo spietramento. Il sequestro ha consentito inoltre
di bloccare ulteriori danni, questa volta al patrimonio archeologico, dal
momento che i lavori di spietramento sono avvenuti in una zona che, se pur non
tutelata da vincoli archeologici, ?considerata da molti studiosi di notevole
interesse archeologico. Durante le operazioni di spietramento, sono andati
distrutti alcuni reperti archeologici di epoca preistorica, tra cui un’ara
megalitica, una statua menhir antropomorfa e un monolite con “coppelle? tutti
risalenti al periodo Eneolitico-Et?del Bronzo antico locale (circa 4000-5000
anni fa). Il sequestro del terreno ?scattato su disposizione del sostituto
procuratore di Trani, Luigi Scim? Della vicenda ?stata interessata anche la
Soprintendenza di Bari che provveder?ad effettuare dei sopralluoghi per
valutare l’entit?del danno al patrimonio storico e archeologico presente in
tutta la provincia di Bari.
INCENDI:
DIECI ETTARI DI BOSCO E MACCHIA IN FUMO A TOLVE (POTENZA)
Sono durate diverse ore le operazioni di spegnimento
per mettere al sicuro le campagne potentine. Intervenuto anche un elicottero
Erikson S12 del Corpo forestale dello Stato in partenza da Foggia
25 agosto 2006 ?Due squadre antincendio del Corpo forestale
dello Stato di Potenza sono intervenute ieri in localit?Cugni, nel comune di
Tolve (Potenza), per domare un grosso incendio che ha distrutto dieci ettari di
bosco, macchia mediterranea e terreni incolti. Le operazioni di spegnimento
hanno richiesto diverse ore di lavoro e solo intorno alle 16.30 l’incendio ?
stato completamente estinto. E?intervenuto sul posto un elicottero Erikson S12
della Forestale in partenza dalla base di Foggia. Sono tuttora in corso le
indagini per risalire alle cause, che si presuppongono di natura dolosa, data
l’alta concentrazione di incendi che ogni anno interessano la zona del
potentino.
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notizie dalla forestale
AMBIENTE: CROTONE, CONTROLLI A TAPPETO PER CONTRASTARE IL PRELIEVO DI GHIAIA DAI FIUMI
Denunciati sette imprenditori della zona per esercizio di cava abusiva, deturpamento di bellezze naturali, furto aggravato e invasione di terreno
6 Settembre 2006 ?Gli agenti del Corpo forestale dello Stato che operano nella provincia di Crotone hanno denunciato sette persone con l’accusa di prelievo illegale di materiale inerte dal letto dei fiumi. Questo l’esito di un’importante operazione condotta da diverse unit?del Corpo forestale in varie zone della provincia calabrese. In uno di questi interventi il personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Crotone, coadiuvato dagli agenti di alcuni Comandi Stazione, ha riscontrato segni di recente attivit?di scavo lungo un tratto del fiume Neto. Seguendo le tracce lasciate da frammenti del materiale prelevato e dai mezzi che l’avevano trasportato gli agenti sono risaliti ad un cantiere per la lavorazione di inerti, dove il materiale era stato depositato. Tre imprenditori tra loro parenti, L.S., L.L. e L.S. di Rocca di Neto sono stati denunciati per esercizio di cava abusiva, deturpamento di bellezze naturali, furto aggravato e invasione di terreno, dal momento che l’area interessata era di propriet?demaniale. In localit?Setteporte un analogo intervento ha visto come protagonisti gli uomini del Comando Stazione di Santa Severina e ha portato alla denuncia di due imprenditori nel campo dell’estrazione di sabbie. Sequestrati l’area interessata di propriet?del demanio ed anche una ruspa, che giaceva in una buca profonda, e diversi cumuli di materiale. Il terzo intervento, condotto dagli agenti di Santa Severina e dal NIPAF di Crotone, ?stato eseguito in localit?“Pizzuta-Torre del Pero?sempre nel comune di Rocca di Neto e ha smascherato una vera e propria attivit?estrattiva illegale di materiale sabbioso. Sono state emesse denunce per il titolare di un cantiere di inerti e per un suo dipendente e sono stati eseguiti i sequestri dell’area e dei mezzi di escavazione rinvenuti.
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da Luciano Mineo
RECUPERO EDILIZIO A TARANTO 8.127.000 euro
La Giunta regionale ha stanziato 8.127.000 euro per il recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica di propriet?dello IACP di Taranto. Com’č noto, la Giunta Vendola, con legge regionale n. 20 del 30 dicembre 2005, ha disposto, all’art. 13, il “Finanziamento straordinario del piano casa? Tra gli interventi individuati ? compreso quello riguardante gli Istituti per il recupero di immobili residenziali.
La Regione, da anni, non ha assegnazioni di fondi di edilizia sovvenzionata dallo Stato. L’assessore Angela Barbanente e gli uffici, per? con un lavoro certosino, hanno scavato nelle pieghe del bilancio del settore ERP ed hanno reperito risorse disponibili e che, altrimenti, non sarebbero mai state utilizzate: quelle derivanti dalle economie di cantiere e dall’applicazione della legge n. 560/93. Sono stati cos?reperiti ben 63 milioni di euro che, appunto, attraverso la legge regionale n. 20 del 30.12.2005, sono stati resi disponibili ed utilizzabili da parte degli II.AA.CC.PP sul capitolo 411030 del bilancio 2006 della Regione Puglia.
Dopo avere reperito le risorse e varato con legge il piano casa, con nota regionale n. 377 del 17.2.2006 ai commissari straordinari degli Istituti ?stato affidato il compito di provvedere alla ricognizione di tutti i fabbisogni finanziari necessari al recupero degli immobili di ciascun Ente. E?stato richiesto, inoltre, l’elenco in ordine prioritario di tutti gli interventi e di prevedere interventi per quanto possibile completi per evitare di tornare ad intervenire nei medesimi edifici con aggravio di spese.
Le richieste degli II.AA.CC.PP. riguardo all’importo totale dei fabbisogni finanziari ammontano a 462.350.851,01 euro. Un dato assolutamente eclatante e che esplicita pi?di ogni altro dato quanto sia stata trascurata, negli anni scorsi, l’attivit?di recupero degli alloggi pubblici. A quel punto la Giunta ha proceduto alla ripartizione dei fondi disponibili sulla base della consistenza degli alloggi di ogni IACP.
Gli immobili di edilizia residenziale pubblica di propriet?dell’IACP di Taranto sono 7.104 e rappresentano il 12.9% dei 54.968 alloggi di cui gli Istituti autonomi per le case popolari dispongono nell’intero territorio regionale.
I fondi reperiti dalla Giunta attraverso la legge regionale n. 20/2005, come detto, ammontano a 63.000.000. La quota destinata a Taranto ? dunque, di 8.127.000. Davvero una mole di finanziamenti che pu?consentire all’IACP di Taranto di avviare una fase di recupero degli alloggi pubblici di notevole consistenza dopo anni di degrado e di abbandono totali.
Anche in questo campo la svolta impressa dalla Giunta Vendola ?in atto. Essa ? stata resa possibile, nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, dallo straordinario lavoro svolto dall’assessore al ramo, prof.ssa Angela Barbanente, e dagli uffici della Regione. A loro non pu?che andare il grazie sincero dei cittadini di Taranto e di tutto il resto della Puglia che beneficeranno dei finanziamenti.
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RAPPORTO COMIECO SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA CARTA ( nei documenti)
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tutti i numeri dell'italia che brucia nel dossier pubblicato dal Corpo Forestale dello Stato e da Legambiente. Per scaricarlo collegarsi al sito http://www2.corpoforestaledellostato.it/portal/template/viewTemplate?templateId=73dzwjsax2_layout_kz7hp2sax4.psml _____________________________________________________________________
Regione Puglia e Federparchi rinnovano anche per il prossimo anno l’appuntamento con MEDITERRE, la Fiera dei parchi del Mediterraneo, che si svolger?a Bari nel mese di settembre 2006. L’iniziativa, in considerazione del consenso e della partecipazione registrate nelle scorse edizioni, vuole proseguire l’azione di confronto e scambio di esperienze, e riaffermare il tema della cooperazione nell’ambito delle azioni di conservazione della natura e di sviluppo locale sostenibile. ( clicca sull'icona a lato per entrare) _____________________________________________________________________
?stato pubblicato da Legambiente il dossier del 2006 sui comuni ricicloni di Italia. Dallo stesso ?possibile capire l'andamento nelle varie realt?italiane e le performance dei singoli comuni piccoli o grandi. (nei documenti a sinistra)
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GLI ATTI DEL CONVEGNO: LA TERMOVALORIZZAZIONE NEL CICLO DI GESTIONE DEI RIFIUTI.
Come corollario della notizia che segue, si ?conclusa a Rimini, la kermesse delle aziende e dei centri di ricerca che sono accorsi a sostenere, ragionare e documentare il recupero energetico dei rifiuti dagli " inceneritori". Tra i vari materiali ( interessante anche una circolare europea) vi sono statistiche e dati tra cui emerge, udite, udite, che pi? dell'80% dei rifiuti ?combustibile ( tranne vetro e metallo ). Ma guarda un po'?! L'intera cartella dei vari interventi ?possibile scaricarla dal sito nella sezione documenti. Buona lettura
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CANNATA, UN SINDACO, UN LIBRO LO RICORDA
Giuseppe Stea, ieri ha presentato ancora una volta il suo libro sugli anni di Cannata. Il Sindaco che trasform?nbsp;Taranto dopo gli anni 60, quelli che avevano significato l'aggressione della speculazione urbanistica al territorio con le tante "punte perotti" subite dai tarantini sul lungomare e nel borgo ottocentesco.
Cannata, in perfetta discontinuit?con il passato, si pose subito il compito di avviare il recupero della citt?vecchia, ecco come gli ambientalisti lo potranno ricordare.
Poi c'?tutto il resto ( Stea lo racconter?anche nel suo prossimo libro "da Cannata a Cito") in termini di presenza, amore per la citt? onest? dedizione, altruismo, che, visti i risultati dei nostri tempi, ci fa rimpiangere di non avere un clone di Peppe Cannata. __________________________________________________________________________________________________
IL GOVERNO E LA REVISONE DEL
"CODICE"
Parte ''formalmente l'azione di Governo''
per la revisione del Codice dell'Ambiente ''nel metodo e nel merito''. Lo ha
annunciato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, partecipando alla
giornata ''Comuni Ricicloni''. ''Oggi - ha riferito il responsabile
dell'Ambiente - apro il il confronto con operatori e sindacati per rivedere
il testo con metodo e merito diversi''. ''Non si scrivono normative solo con una
parte. La Delega Ambientale ha ricevuto l'ok solo da una parte di Confindustria.
Tutti gli altri, dalle associazioni ai sindacati agli enti locali, fino al
Consigl io di Stato si sono espressi contro. Ora si tratta quindi di ricostruire
la rete di collegamento con questi soggetti e lavorare rapidamente'', ha detto
Pecoraro. Il ministro ha quindi sollecitato ''tempi rapidi per cambiare il
codice ambientale''. ''Avremmo voluto un decreto legge di sospensione su
rifiuti, bonifiche e acqua ma - ha detto Pecoraro - non si ottiene
tutto cio' che si vuole. Siamo andati cosi' in decreto legislativo e questa e'
la posizione ufficiale del Governo''. Entro il 30 novembre, ha proseguito
Pecoraro ricordando i tempi della tabella di marcia, occorre riscrivere la
normativa in questi tre settori recuperando le osservazioni e i richiami mentre
entro il 31 gennaio 2007 bisogna completare il lavoro con il resto del decreto
legislativo. Particolarmente delicata e' la materia che riguarda i rifiuti.
''Bisogna dire basta ai trucchetti e alla furbizia che non funzionano e non
fanno gli interessi del Paese - ha sottolineato Pecoraro Scanio - il
metodo e il merito utilizzati dalla delega sono profondamente sbagliati. Non si
deve penalizzare nessuno ma i principi sono chiari: il rifiuto va rintracciato
dalla culla alla tomba''. Quindi, ha affermato il ministro, ''no alle
semplificazioni per consentire deregulation quando invece dobbiamo seguire delle
regole ben precise''.
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Il comitato di Grottaglie Vigiliamo per la discarica fa sapere
che il Tar di Puglia sez. di Lecce, contrariamente a quanto pubblicato dalla stampa sabato 15 luglio 2006, non ha rigettato il ricorso del comitato circa il progetto di Ecolevante spa di realizzare a Grottaglie, in loc.La Torre - Caprarica, una piattaforma polifunzionale per la selezione e l’inertizzazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Il TAR Puglia sez. Lecce, con sentenza n. 3829 del 5.7.2006, ha dichiarato questo ricorso del comitato “inammissibile?e “improcedibile? Ci?significa che il TAR non ?entrato nel merito per valutare i motivi di questo ricorso proposto dal Comitato, ma ha solo ritenuto di non dover procedere al loro esame, non avendo ritenuto configurabile un suo interesse a che non si realizzasse una struttura come la piattaforma per la selezione e inertizzazione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, intesa come uno strumento che dovrebbe essere utilizzato per una migliore tutela nell’attivit?di smaltimento dei rifiuti.
Il comitato Vigiliamo per la discarica sta valutando la possibilit?di portare il problema davanti al Consiglio di Stato, atteso che, comunque, l’area dove si vorrebbe realizzare questa piattaforma ?anch’essa tutelata dal piano paesaggistico regionale (il PUTT/p), ai sensi del quale non ?possibile che su aree cos?vincolate possano realizzarsi strutture di questo tipo.
In questo contesto il Comitato, dopo aver vinto la sua battaglia dinanzi al TAR Puglia sez. Lecce che, con sentenza n. 3830 del 5.7.2006, ha accolto il suo ricorso annullando tutti gli atti relativi al progetto per la realizzazione di una nuova enorme discarica per rifiuti speciali (il cosiddetto III lotto) di duemilioniduecentomila metri cubi, vuole continuare ad avere ogni attenzione anche per le questioni riguardanti il I e II lotto in esercizio, a servizio dei quali ?prevista la realizzazione della suddetta piattaforma per rifiuti pericolosi e non pericolosi.
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Cgil, ecco l'alternativa al petrolio
Ambiente. Sottoscritto dalla Fondazione Di Vittorio il Contratto mondiale per l'energia. Risparmio e investimento sulle fonti rinnovabili le proposte del documento - leggi l'articolo in aprileonline
http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=11452&numero='205'
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da LUCIANO MINEO
FONDI PER L'EDISU SI RADDOPPIA
La Giunta
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Poco fa il TAR del Lazio, in accoglimento dei ricorsi
presentati dalla LAV contro i calendari venatori che autorizzavano la
pre-apertura della caccia sin dal 2 settembre e prima della terza domenica del
mese, ha emesso 6 decreti cautelari urgenti di sospensiva validi per ognuno dei
calendari regionali.
Da oggi, quindi, la caccia ?sospesa in Basilicata, Campania, Calabria,
Emilia Romagna, Molise e Puglia.
Esulta la LAV che, in base al decreto-legge "De Castro-Pecoraro" sulla caccia n.
251 del 16 agosto, ha denunciato le numerose e gravi violazioni delle normative
statali e comunitarie contenute nei provvedimenti sulla pre-apertura della
caccia delle 6 regioni.
Le Regioni, infatti, hanno violato le prescrizioni sui tempi e sull'iter
procedurale tassativamente stabiliti dalla legge statale 157 del 1992 ed hanno
illegittimamente disatteso tutti i rilievi tecnico-scientifici pi?rilevanti
contenuti nei pareri dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS). La
pre-apertura ?stata autorizzata nonostante in queste settimane molte specie
(fasianidi, anatidi, lepri, ecc.) si trovino ancora in riproduzione e nelle fasi
di allevamento dei piccoli.
Grazie ai ricorsi della LAV quindi, sono salvi milioni di animali e la caccia in
queste 6 regioni potr?riaprirsi solo domenica 17 settembre.
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LA LAV COMUNICA
5 MINUTI PER DIRE NO ALLA VIVISEZIONE
Da alcuni mesi ?in corso il processo di revisione della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale (Dir. 86/609) e la Commissione Europea ha lanciato una consultazione via internet aperta ai cittadini europei per raccogliere le opinioni dell'opinione pubblica sull'uso di animali nella ricerca.La LAV invita soci e simpatizzanti a prendere parte ad una importante opportunit?per far sentire la nostra voce a favore dei diritti degli animali.
per esprimere la vostra opinione cliccate su
Legislazione energetica alternativa
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 11 maggio 2006
Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto per le
colture energetiche, previsto dal regolamento (CE) n. 660/2006 della Commissione
del 27 aprile 2006.
http://www.ambiente.it/impresa/legislazione/leggi/2006/decreto11-05-06.htm